
Uno scorcio di Via San Gregorio Armeno (Live Napoli FOTO) - www.ilvaporetto.com
Se sei a Napoli, non puoi perderti il presepe di San Gregorio Armeno. Ma bisogna pagare un ticket per la visita?
In questo periodo Napoli si prepara per Natale, una città che rispecchia perfettamente lo spirito natalizio grazie ai suoi mercatini, ai presepi ed alle luminarie.
Tra questi, il presepe di San Gregorio Armeno è una tappa obbligata per chi visita la città partenopea in questo periodo. Un simbolo di una città accogliente e desiderosa di condividere con tutti le proprie tradizioni.
Eppure, potrebbe esserci una grossa novità, che potrebbe compromettere in qualche modo il turismo (e non solo!): parliamo del ticket d’ingresso.
San Gregorio Armeno è la strada dei presepi per eccellenza, ma una possibile riduzione dei turisti e dei visitatori potrebbe minare il lavoro degli artigiani locali.
San Gregorio Armeno patrimonio dell’umanità
E’ un simbolo di Napoli, soprattutto in questo periodo dove i suoi vicoli si animano grazie ad un flusso continuo di visitatori e turisti, attratti dalla maestria degli artigiani. In futuro, però, lo scenario potrebbe cambiare in quanto alcuni politici vorrebbero proporre un “ticket d’ingresso” a soli 5 euro, come accade per chi vuole visitare Venezia. In primis, questa proposta, a detta dei politici, servirebbe per mitigare il flusso (crescente) dei turisti, con lo scopo di tutelare il centro storico, patrimonio UNESCO.
D’altro canto, la presenza di un biglietto potrebbe snaturare e sminuire l’autenticità di quest’esperienza, rendendola un’esperienza “per pochi”. Gli artigiani locali hanno alzato la voce in quanto, un provvedimento del genere, sarebbe controproducente, oltre a rovinare una tradizione popolare. Loro stessi hanno proposto, per esempio, delle alternative valide: rafforzare la sicurezza stradale “smistando” i turisti nelle strade secondarie, così da creare meno ingorghi e problematiche.

Un turismo non proprio inclusivo
La consigliera comunale Flavia Sorrentino, portavoce di Napoli Solidale, si è schierata contro l’idea di un ticket in quanto questo comprometterebbe lo status di “città accogliente ed inclusiva”. Questo biglietto colpirebbe l’anima della città. Ma questo dibattito mette in luce un problema molto grave, cioè quello di rendere elitario un patrimonio che dovrebbe essere di tutti.
San Gregorio Armeno oltre a essere un luogo fisico visitabile, è anche un simbolo della tradizione napoletana; infatti, ci si dovrebbe di più concentrare su come preservare l’autenticità (e l’accessibilità) di un simbolo come questo. Bisogna trovare una via di mezzo, una soluzione che tuteli questo patrimonio senza intaccarne lo spirito popolare, rispettando il principio fondamentale che ha reso questa strada famosa: i presepi son di tutti, non un privilegio per pochi.