Quarto Grado torna con la diciassettesima edizione e Gianluigi Nuzzi debutta con nuovo show pomeridiano su Canale 5
Gianluigi Nuzzi riapre i battenti con Quarto Grado su Retequattro e porta una nuova proposta giornalistica nel pomeriggio di Canale 5. Il conduttore, dopo i riscontri positivi della scorsa stagione, riconferma il suo impegno sulla cronaca giudiziaria e allarga il suo raggio d’azione con un programma quotidiano dedicato a notizie e attualità. Tutto questo mentre Mediaset riorganizza il palinsesto per dare maggiore spazio a un’informazione approfondita, con un occhio rivolto anche alle nuove forme di interazione digitale.
Ritorno su retequattro di quarto grado: conferma e piccoli cambiamenti
Dal 12 settembre 2025 Quarto Grado riprende la sua stagione televisiva su Retequattro, mantenendo la formula che negli anni ha conquistato una fetta fedele di pubblico. Gianluigi Nuzzi sottolinea come la struttura del programma abbia subito solo modifiche leggere, puntando soprattutto a migliorare il rapporto con gli spettatori a casa, grazie all’utilizzo più ampio dei social network e della piattaforma Mediaset Infinity per la fruizione on demand delle puntate.
La trasmissione prosegue nell’analisi degli aspetti più intricati di casi irrisolti, accompagnando i telespettatori con Alessandra Viero nel racconto di vicende che toccano la cronaca nera ma anche altri risvolti di attualità giudiziaria. Il successo della passata edizione, con picchi di ascolto vicini al 12%, spinge i produttori a confermare le scelte editoriali, senza sconvolgere un impianto consolidato ma cercando di affinare la narrazione e l’interazione con il pubblico.
L’obiettivo è dare risposte e aggiornamenti soprattutto su inchieste ancora aperte, mantenendo una chiave di lettura critica e basata su documenti esclusivi e testimonianze inedite, secondo quanto anticipato dallo stesso Nuzzi.
Dentro la notizia su canale 5: un nuovo spazio per l’informazione pomeridiana
Dal 1° settembre 2025, oltre a Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi assume un secondo ruolo guidando Dentro La Notizia, programma in onda dal lunedì al venerdì alle 16.45 su Canale 5. Questo show sostituisce definitivamente Pomeriggio Cinque, la cui edizione aveva sperimentato diversi conduttori, e si propone di affrontare la cronaca ma anche temi di attualità più ampi, legati alla vita quotidiana.
A differenza di Quarto Grado, Dentro La Notizia punta a un’informazione meno specializzata e più vicina al pubblico di massa, con aggiornamenti costanti sulla giornata e contributi da inviati in diretta. L’idea è quella di arginare la concorrenza rappresentata da La Vita in Diretta di Rai1, cercando anche di recuperare ascolti persi in questa fascia oraria.
Il nuovo programma punta a un format reso più dinamico e interattivo, con un approccio meno ancorato esclusivamente alla cronaca nera, ma comunque attento alla verifica rigorosa delle notizie. Gianluigi Nuzzi preferisce definire questo progetto come un approfondimento più ampio sui fatti del giorno nelle loro diverse sfaccettature.
Focus sui casi di cronaca e attenzione ai temi sociali emergenti
Anche nella stagione 2025-2026 la linea editoriale di Quarto Grado resta focalizzata sui casi irrisolti e sui gialli che tengono banco sul piano giudiziario e mediatico. Nel palinsesto delle prime puntate sono previsti approfondimenti sull’omicidio di Cecilia De Astis, travolta da un’auto guidata da minorenni a Milano, e sul mistero legato a Pierina Paganelli, con la testimonianza rilasciata da Valeria Bartolucci.
Tra i dibattiti in studio ci saranno i genitori di Stefano Argentino, protagonista di un dramma che ha scosso l’opinione pubblica nel carcere messinese di Gazzi. La trasmissione vedrà l’ingresso di nuovi ospiti fissi, come la psicologa Gabriella Marano e l’opinionista Giovanni Terzi, oltre a Marco Oliva, che assume un ruolo tra gli autori dopo aver lasciato Telelombardia.
Il conduttore ha segnalato anche l’intenzione di affrontare fenomeni sociali inquietanti, come il gruppo Facebook dal comportamento sessista chiamato ‘Mia Moglie’. Verranno mostrati documenti inediti per dare visibilità a questa realtà che coinvolge molte donne italiane e che fa emergere una frammentazione difficile delle relazioni sociali, soprattutto nel contesto digitale dove spesso si verificano reati difficili da contrastare per le forze dell’ordine.
Nuzzi mette l’accento sull’aumento dei reati online, passando attraverso fenomeni come il furto d’identità e la violazione della privacy. Questi aspetti minano la dignità delle persone e richiedono una maggiore attenzione non solo da parte degli enti investigativi, ma anche dai media.
L’attenzione ai gialli più delicati e le sfide dell’informazione
Il ritorno di Quarto Grado vedrà tra i casi seguiti con attenzione quello del giallo di Garlasco, una vicenda che continua a interrogare l’opinione pubblica e la magistratura. L’inchiesta sarà analizzata con un occhio critico, conterà le parti del procedimento che non hanno funzionato e cercherà di fare ordine tra voci e accuse che spesso hanno confuso invece di chiarire.
Nuzzi sottolinea il ruolo centrale di un’informazione rigorosa e rispettosa, ricordando gli errori commessi nella diffusione di notizie online che hanno toccato particolarmente la famiglia Poggi, coinvolta proprio nel caso di Garlasco. L’obiettivo resta quello di restituire dignità ai protagonisti delle storie affrontate, evitando speculazioni infondate o denigrazioni gratuite.
La fase attuale della comunicazione è vista come una sfida ulteriore per i media tradizionali, che devono mantenere rigore e professionalità di fronte alla mole di informazioni che circolano in rete, dove spesso prevalgono le fake news e i contenuti non verificati.
La strategia mediatica di Mediaset per la stagione 2025-2026
Mediaset punta sulla presenza di Gianluigi Nuzzi in due fasce orarie differenti per consolidare la linea di giornalismo d’inchiesta e attualità. Quarto Grado rimane un appuntamento centrale per la rete, mentre Dentro la Notizia si posiziona come spazio quotidiano più ampio e meno focalizzato su un target solamente appassionato di cronaca nera.
La scelta di anticipare la partenza delle trasmissioni rispetto alla concorrenza conferma la volontà di dettare i tempi dell’informazione e di attirare l’attenzione degli spettatori fin dai primi giorni di settembre. Ciò si traduce anche in un tentativo di affrontare i temi caldi prima che altri programmi entrino nel vivo, per cogliere l’interesse momentaneo ma fondamentale del pubblico.
Alla vigilia della nuova annata televisiva, la combinazione di approfondimenti su casi giudiziari e di temi di attualità con un’occhiata alla vita di tutti i giorni fa capire come Mediaset stia orientando la sua offerta verso un pubblico che cerca contenuti informativi affidabili ma anche vicini alla propria realtà.
