Quotazione della Nocciola Tonda Gentile raggiunge i 520 euro al quintale alla Fiera Di Castagnole Lanze

di Chiara Moretti

Nocciola Tonda Gentile vola a 520 €/q alla Fiera di Castagnole Lanze. - Ilvaporetto.com

La 166ª Fiera della Nocciola di Castagnole Lanze, evento storico per il territorio piemontese, ha segnato un importante punto di svolta per la corilicoltura locale con l’annuncio della nuova quotazione della Nocciola Tonda Gentile tra 470 e 520 euro al quintale. Questo prezzo si conferma tra i più elevati degli ultimi anni e riflette la scarsità produttiva che colpisce il settore, incarnando le difficoltà incontrate dagli agricoltori in una fase di crisi persistente.

Quotazione della Nocciola Tonda Gentile: un valore in crescita su base trimestrale e regionale

Lunedì 25 agosto, durante l’evento che si tiene ogni anno a Castagnole Lanze, la prima quotazione della stagione per la Nocciola Tonda Gentile ha fissato il prezzo base tra 470 e 520 euro al quintale. La forbice segna uno dei livelli più alti osservati negli ultimi tempi e andrà a influenzare le trattative sui mercati nazionali e internazionali.

Questa quotazione nasce da una congiuntura di mercato particolarmente complessa, in cui la poca disponibilità del prodotto ha spinto al rialzo il valore della nocciola piemontese. La fascia di prezzo definita dalla fiera funge già da termometro per le future variazioni, mentre agricoltori e compratori attendono di capire come evolverà la qualità e la quantità del raccolto 2025. Questo scenario di incertezza si riflette direttamente sui contratti che verranno stipulati nelle prossime settimane.

Castagnole Lanze, vero cuore della corilicoltura del Piemonte, consolida il suo ruolo di riferimento non solo per la qualità del prodotto ma anche per la definizione del prezzo. L’evento del 25 agosto ha confermato l’importanza della fiera come punto di incontro fra produttori, operatori del settore e istituzioni, creando un’occasione di confronto su temi chiave per la filiera.

Crisi produttiva confermata: rese di nocciole sotto le aspettative per il terzo anno di fila

La situazione della produzione di nocciole continua a mostrare segnali di debolezza. Nel 2025 le rese sono rimaste inferiori alle attese per il terzo anno consecutivo. Il calo raggiunge punte anche del 70% rispetto agli standard precedenti, una contrazione significativa che impatta direttamente sul mercato e sul prezzo fissato in fiera.

Enrico Masenga, responsabile tecnico di Confagricoltura Asti, ha spiegato che questa difficoltà non deriva più da un singolo fattore, come avveniva nel 2017 con la cimice asiatica, ma da un insieme di problematiche. Il settore soffre di un “malessere generalizzato” del nocciolo che combina cambiamenti climatici, problemi fitosanitari e condizioni agronomiche complesse.

Il clima instabile degli ultimi anni ha provocato danni alla fioritura e indebolito le piante, compromettendo seriamente la produttività. Il fenomeno riguarda diverse zone del Piemonte e non risparmia i territori circostanti a Castagnole Lanze, area storicamente rilevante per la qualità legata alla Nocciola Tonda Gentile.

La complessità del quadro attuale richiede un lavoro intenso in campo, con applicazioni rigorose di tecniche agronomiche mirate a contrastare lo stress delle piante e migliorare la stabilità produttiva. Nonostante gli sforzi dei produttori, la situazione rimane delicata, alimentando la scarsità di prodotto che si riflette nel prezzo elevato.

Fiera della Nocciola di Castagnole Lanze: punto di riferimento per Corilicoltori e territorio piemontese

La Fiera della Nocciola a Castagnole Lanze, giunta nel 2025 alla sua 166ª edizione, rappresenta un appuntamento centrale per gli operatori del settore e per la comunità locale. Il borgo è riconosciuto a livello nazionale per la qualità e la tradizione della Nocciola Tonda Gentile, una varietà strettamente legata all’identità culturale ed economica dell’area.

Durante la fiera si svolgono non solo le battiture dei prezzi ma anche incontri con esperti, seminari e iniziative che toccano temi agronomici, di sostenibilità e di valorizzazione del territorio. La manifestazione coinvolge agricoltori, tecnici e istituzioni locali, rafforzando il legame tra attività produttiva e sviluppo culturale.

Questo evento rafforza la consapevolezza sulla fragilità del settore, mostrando la necessità di supporti concreti per le aziende agricole. Secondo Gabriele Baldi, presidente di Confagricoltura Asti, “occorre garantire un’adeguata remunerazione al lavoro che si svolge in condizioni di crescente difficoltà, soprattutto considerando le sfide poste da cambiamenti climatici repentini e dalla comparsa di nuove patologie che colpiscono le piante.”

La fiera si conferma dunque un’occasione di confronto strategico che aiuta a mettere a fuoco le criticità della corilicoltura nel Piemonte, accompagnando e accompagnandosi al lavoro quotidiano dei produttori nella gestione di un raccolto sempre più complesso.