Regione Siciliana amplia contributi a fondo perduto per auto e moto di cilindrata superiore ed elettriche nel 2025
La Regione Siciliana ha aggiornato i criteri per l’erogazione dei contributi a fondo perduto destinati a ridurre gli interessi sui prestiti al consumo per l’acquisto di beni durevoli. La modifica riguarda soprattutto l’ampliamento della platea di veicoli ammissibili, includendo automobili e motocicli di cilindrata superiore e a propulsione elettrica. Il provvedimento punta a favorire l’accesso al credito per le famiglie isolane con Isee fino a 30.000 euro, con una dotazione economica di 15 milioni di euro per ciascun anno del biennio 2025-2026.
Irfis e la gestione dei contributi per sostenere le famiglie siciliane
L’Irfis-Finanziaria Regione Siciliana si occupa di gestire tutte le procedure legate all’erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dalla Regione per abbattere gli interessi su prestiti al consumo. Questi prestiti sono destinati all’acquisto di beni durevoli, con particolare rilievo per veicoli, elettrodomestici e altri beni essenziali. Il fondo complessivo stanziato ammonta a 15 milioni di euro per il 2025 e altrettanti per il 2026, finanziati tramite il Fondo Sicilia.
Le domande possono essere presentate dai cittadini residenti in Sicilia entro e non oltre le 12 del 31 dicembre 2025, termine recentemente prorogato rispetto alla scadenza iniziale per permettere un più ampio accesso al contributo. La soglia Isee massima per accedere al beneficio è fissata a 30.000 euro, ciò per sostenere le famiglie a basso e medio reddito in un momento in cui i costi per l’acquisto di beni durevoli, come auto e moto, sono spesso rilevanti.
L’Irfis agisce quindi come punto di riferimento per il canale regionale che vuole incentivare il credito responsabile e agevolare le famiglie nell’acquisto, riducendo l’impatto degli interessi applicati sulle somme richieste con i prestiti al consumo.
Ampliamento dei veicoli finanziabili: cilindrata e potenza maggiorate
La novità principale introdotta riguarda la modifica dei requisiti tecnici per i veicoli ammissibili a contribuzione. Prima di questa revisione, il limite massimo era fissato a 1200 cc per le automobili e a 125 cc per i motocicli. Ora invece entrano nel perimetro dei beni finanziabili anche autovetture fino a 1600 cc e moto fino a 250 cc. Questo ampliamento risponde al bisogno delle famiglie di poter accedere a mezzi con motori di potenza superiore, per esigenze di trasporto più variabili.
In parallelo, sono stati inclusi anche i veicoli elettrici. Possono beneficiare del contributo le auto con potenza omologata fino a 100 kW e i motocicli elettrici con potenza fino a 35 kW. L’estensione dell’agevolazione ai veicoli elettrici si inserisce nelle linee di politica ambientale regionale, orientate a favorire la riduzione delle emissioni e la diffusione di mezzi meno inquinanti.
Questa modifica consente di ampliare la rosa degli acquirenti che potranno contare sul contributo a fondo perduto, senza limitarsi ai veicoli di medio-bassa cilindrata, e soddisfa un pubblico che punta anche alla mobilità elettrica. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato come “questa scelta vada incontro alle esigenze reali dei cittadini, offrendo un supporto concreto per acquisti più flessibili e in linea con i cambiamenti del mercato automobilistico.”
Contributi a fondo perduto: meccanismo e obiettivi di questa misura regionale
Il contributo messo a disposizione dalla Regione Siciliana consiste nel finanziamento a fondo perduto che riduce gli interessi sui prestiti al consumo destinati all’acquisto di beni durevoli. La misura è sancita dall’articolo 38 della legge regionale numero 3 del 30 gennaio 2025 e mira a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie isolane, favorendo acquisti che possono risultare onerosi senza aiuti.
Il funzionamento prevede che i cittadini con Isee sotto i 30.000 euro ottengano un abbattimento degli interessi richiesti dalle banche o finanziarie sui prestiti per comprare beni durevoli come auto, moto, o altri oggetti di valore rilevante. L’intervento aiuta a ridurre il peso economico del finanziamento, rendendo più accessibile il credito e limitandone i costi complessivi.
Questo strumento finanzia tramite il Fondo Sicilia due anni consecutivi, 2025 e 2026, con un budget significativo che punta a coinvolgere molte famiglie. L’obiettivo è duplice: favorire la capacità di spesa delle persone e indirizzare una parte di esse verso veicoli elettrici, in linea con le politiche nazionali e regionali di mobilità sostenibile.
Riducendo gli interessi da pagare, il contributo agevola anche i consumi locali, stimolando un circuito economico interno che può dare respiro a concessionarie, rivenditori e imprese del territorio.
La Regione Siciliana con l’Irfis ha messo in campo questa modifica per ampliare le possibilità di accesso a un contributo che ha come obiettivo il sostegno concreto ai nuclei familiari. Concentrandosi su prestiti per acquistare veicoli più potenti e a propulsione elettrica, la misura intende dare una risposta più ampia alle esigenze attuali di mobilità e spesa delle famiglie isolane.
