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Regione Campania: Una Poltrona per Due

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Uno contro uno, faccia a faccia, quasi come gladiatori dei tempi moderni, così si presentano il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.  È questo il duello che appare sulla scena politica campana. Seppur mancano ancora due anni per le elezioni regionali, lo scontro tra il primo cittadino di Napoli – che da tempo, ha espresso la volontà di candidarsi alla guida della regione – e il governatore De Luca, si può definire già aperto.

Sarà questo molto probabilmente lo scenario il quale, nel 2020, gli elettori campani si troveranno in campagna elettorale. Uno scontro che si trascina a suon di frecciatine e dichiarazioni poco lusinghiere tra le due fazioni, che di certo non passano inosservate sul quadro politico nazionale.

“A Napoli abbiamo il più grande disastro amministrativo d’Italia, abbiamo un sindaco che si presenta dicendo ‘dobbiamo derenzizzare la città di Napoli, non c’è più agibilità democratica”.

Così esordiva l’ex sindaco di Salerno, lo scorso 20 Marzo, intervenendo alla direzione regionale del PD. Solo l’ultimo di tanti interventi poco gradevoli nei confronti di De Magistris, la cui replica non si fece attendere, definendo tali attacchi “Un delirio di onnipotenza”.

Accuse reciproche tra i due populisti, che vanno avanti già da qualche anno.

Passando dal referendum costituzionale alle ultime politiche nazionali è ormai chiaro che i due corrono su due strade ideologicamente differenti, seppur non opposte.

All’ombra di questo dibattito quasi da reality, c’è però la realtà dei fatti, elemento che nel dibattito politico rischia tristemente di essere oscurato dallo show che sta nascendo attorno i due.

Quello che fa preoccupare è la mancata sinergia fra Regione e Capoluogo, la stessa che si palesa quando non si riescono a portare avanti progetti o semplici collaborazioni. Un caso emblematico è quello del piano smaltimento rifiuti, voluto da De Luca per incrementare la raccolta differenziata, ma molto contestato dal sindaco partenopeo. A 24 mesi dalle elezioni regionali, il quadro politico campano si presenta così bipolare.

 

Da un lato il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, l’uomo capace di conquistare la folla napoletana attraverso politiche sociali, che hanno rivitalizzato la città, oggi caratterizzata dal boom nel settore del turismo, con una crescita esponenziale che fa invidia a tante città italiane. Ma se nel centro cittadino la rivoluzione in parte si percepisce, tutt’altro discorso spetta per le periferie, punto cruciale del secondo mandato.

Nell’altro angolo troviamo il governatore PD Vincenzo De Luca, dal 2015 alla guida della regione Campania. Alti e bassi i suoi, già a partire dalle prime battute dell’incarico, contestato in virtù della legge Severino. In bilico tra progetti ambiziosi, come quello per la rinascita di Bagnoli, e spiacevoli dichiarazioni nei confronti degli antagonisti politici e mediatici.

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