Riesumazione salma Liliana Resinovich: nuove indagini su morte misteriosa

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Riesumazione Salma Liliana Res

Riesumazione salma Liliana Resinovich: nuove indagini su morte misteriosa - ilvaporetto.com

Riapertura del caso di Liliana Resinovich

Il sostituto procuratore Maddalena Chergia ha deciso di riaprire il caso di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico San Giovanni. Il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, ha annunciato che è stata disposta la procedura dell’accertamento tecnico non ripetibile per conferire a un collegio di consulenti l’incarico di riesumare la salma. L’antropologa forense Cristina Cattaneo ha dichiarato che la riesumazione è “opportuna”. Il procuratore ha inoltre convocato gli esperti per svolgere tali delicate operazioni, dando avviso ai prossimi congiunti della deceduta e ai rispettivi difensori. Questa decisione è stata presa dopo che la Procura aveva chiesto l’archiviazione e il Gip del Tribunale di Trieste aveva disposto nuove indagini sulla morte della donna.

Dettagli sulla morte di Liliana Resinovich

La consulenza radiologico-forense e medico legale ha rivelato che Liliana Resinovich era morta “al massimo entro 48 ore dal ritrovamento”, quindi intorno al 3 o al 4 gennaio. Tuttavia, rimane un vuoto di tre settimane tra il giorno della scomparsa e quello del ritrovamento del cadavere. La donna è stata trovata a terra rannicchiata, in posizione fetale, con le mani incrociate. Attorno alla sua testa erano avvolti due sacchetti per alimenti trasparenti, uno dentro l’altro, stretti – ma non troppo – alla gola. Il resto del corpo era chiuso in due grandi sacchi per i rifiuti, uno infilato dall’alto, uno dal basso. I vestiti che indossava erano “puliti” e i sacchi in cui il corpo era stato infilato “integri”. Inoltre, la donna era depilata e priva di ricrescita. L’autopsia e l’esame tossicologico hanno rintracciato nel cadavere solo i resti del caffè e di un’uvetta, suggerendo la possibilità che la salma della donna possa essere stata nascosta e congelata. Tuttavia, la consulenza precisa che “non vi sono, allo stato, elementi specifici per dimostrare un avvenuto congelamento post mortale del cadavere”.

Ipotesi sulla morte di Liliana Resinovich

Secondo i periti, la morte della donna sarebbe stata causata dall’anidride carbonica proveniente dal suo stesso respiro. Non sono state trovate tracce di droghe o sonniferi sul corpo, né segni di violenza o di costrizione. La Tac non ha rilevato segni di violenza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la mattina della scomparsa Liliana Resinovich era diretta a casa di un vecchio amico, Claudio Sterpin, 82 anni, con cui aveva avuto una relazione 41 anni fa. La donna aveva scritto a Sterpin per comunicargli di essere in ritardo, perché avrebbe dovuto “passare prima in un negozio Tim”. La donna stava con Sebastiano Visintin da 32 anni, anche se la coppia si è sposata solo nel 2005. Nonostante Visintin abbia sempre ribadito di avere avuto un rapporto sereno con la donna, alcuni conoscenti hanno riferito di una crisi profonda fra i due. Con Claudio Sterpin, la donna avrebbe dovuto partire per un weekend intorno al 19 dicembre, l’anniversario del giorno in cui era avvenuto il primo incontro con l’ex.

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