Riforma accesso Medicina: Tolc Med 2024 rinviati, via libera a legge delega e nuovo sistema selezione

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Riforma accesso Medicina: Tolc Med 2024 rinviati, via libera a legge delega e nuovo sistema selezione - ilvaporetto.com

Riforma dell’accesso programmato: una svolta imminente?

Dopo anni di alti e bassi, sembra che l’accesso programmato all’università in Italia stia per subire un cambiamento significativo. La ministra Anna Maria Bernini e la maggioranza di centrodestra stanno lavorando a una strategia per riformare il sistema di accesso, prendendo spunto dalle recenti polemiche e dai numerosi ricorsi al Tar che hanno coinvolto i test Tolc-Med gestiti dal consorzio Cisia nel 2023. L’obiettivo è quello di salvare i test in programma per il 2024 e allo stesso tempo riformare l’intero sistema a partire dall’anno successivo. Si sta considerando un approccio “italiano” per la selezione dei futuri studenti di medicina, senza però abbandonare l’orientamento sovranista dell’attuale governo.

Rinviata la sessione di febbraio dei Tolc Med 2024

La sessione di febbraio dei Tolc Med 2024 verrà rinviata per garantire il rispetto dei tempi previsti dalla legge. Si prevede che le prove si svolgeranno in due finestre, una a marzo e l’altra ad aprile o maggio, consentendo agli studenti di quinta superiore di partecipare ai test, dopo aver tentato il quiz l’anno precedente durante il quarto anno. Il nuovo Tolc Med 2.0 sarà basato su 50 quesiti e includerà una banca dati dei quesiti più ampia rispetto a quella attuale, insieme a una revisione del meccanismo di equalizzazione dei punteggi, soggetto a numerosi ricorsi.

Una possibile riforma tramite disegno di legge delega

Si prevede che la riforma avvenga attraverso un disegno di legge delega approvato dal Parlamento, che fissi pochi principi chiave, come l’abbandono dell’accesso programmato e la collaborazione con le università per rendere gestibile il nuovo sistema dal punto di vista finanziario e degli spazi. Il presidente della commissione Istruzione del Senato, il leghista Roberto Marti, ha confermato l’intenzione di far marciare in fretta un provvedimento di questo tipo. Una volta approvata la legge delega, la ministra Bernini avrà un’idea di massima per l’implementazione della riforma, che potrebbe prevedere un accesso aperto a tutti e una verifica-filtro dopo il primo semestre, consentendo ai candidati di confermare la loro iscrizione a Medicina o di cambiare percorso, mantenendo i crediti acquisiti.

Questi sviluppi potrebbero portare a un cambiamento significativo nel sistema di accesso all’università in Italia, aprendo la strada a una nuova era per i futuri studenti di medicina nel paese.

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