Riparte a Genova la mostra Texas Trigger: un viaggio fotografico nel cuore delle tensioni sociali e politiche del Texas contemporaneo

di Andrea Presto

Mostra fotografica a Genova sulle tensioni sociali e politiche del Texas contemporaneo. - Ilvaporetto.com

La stagione culturale a Palazzo Grillo di Genova si riapre con una mostra fotografica che rivolge lo sguardo al Texas, uno stato simbolo di contraddizioni e trasformazioni sociali. Texas Trigger, un progetto firmato da Luca Santese e Marco P. Valli, documenta un viaggio di 8.000 chilometri compiuto durante la campagna elettorale presidenziale del 2024, portando alla luce temi che riflettono alcuni dei nodi più complessi dell’America moderna. L’esposizione sarà allestita dal 4 al 28 settembre 2025, proponendo al pubblico immagini che non raccontano semplicemente, ma sollevano questioni anche difficili da affrontare.

L’esperienza fotografica che attraversa il Texas fra politica e sociale

Il progetto Texas Trigger nasce da un lungo trotterellare attraverso il territorio texano iniziato il 12 maggio 2024 a Dallas, per poi spingersi attraverso ambienti rurali e urbani fino a raggiungere El Paso, al confine con il Messico. Luca Santese e Marco P. Valli hanno raccolto fotografie capaci di rappresentare la complessità di questo Stato, un luogo in cui le culture si intrecciano e si scontrano. Il titolo dell’esposizione richiama il grilletto di una pistola ma anche lo scatto fotografico, suggerendo che ogni immagine vuole essere come un innesco di riflessione, non una semplice descrizione.

In queste fotografie emergono temi legati al culto delle armi, profondamente radicato nella società texana, e al tessuto sociale dove si osservano disuguaglianze crescenti, problemi di tossicodipendenza e presenza di persone senza fissa dimora, spesso anche nelle zone più isolate. Accanto a queste realtà si intrecciano temi caldi come l’immigrazione e i diritti delle persone LGBTQIA+, questioni che spaccano profondamente la società e alimentano spesso dibattiti animati.

Il Texas tra identità forte, economia e ferite sociali

Il Texas si conferma una terra con un’identità indipendente riconosciuta a livello nazionale, spinta da un’economia in espansione favorita da un regime fiscale particolarmente leggero. Tuttavia, questo successo economico convive con problemi sociali evidenti. La presenza di grandi fasce di popolazione fragile, come i tossicodipendenti e i senzatetto, segnala una realtà meno visibile ma altrettanto concreta, che interessa anche le aree rurali tradizionalmente meno presidiate.

Politicamente lo Stato rimane un bastione repubblicano, confermato dalla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2024. Questo clima rende ancor più pregnanti le divisioni, specialmente su tematiche come il controllo delle armi, che fa parte della cultura locale e contribuisce a tenere viva una contrapposizione assai netta. A questo si aggiungono le tensioni nei confronti dell’immigrazione, con El Paso quale snodo cruciale, e il dibattito sui diritti civili, in particolare collegati alla comunità LGBTQIA+.

Il collettivo Cesura e il passaggio dal flusso mediatico alla realtà territoriale

Gli autori della mostra, Santese e Valli, fanno parte del collettivo Cesura, già noti per Realpolitik 2018-2024, un progetto visivo di satira politica che ha raccontato la situazione italiana recente. Con Texas Trigger, decidono di spostare l’attenzione dal racconto mediatico a un’esplorazione diretta del territorio. Il loro approccio coniuga l’impegno politico con la ricerca artistica, proponendo un dialogo fra immagini e spettatore che va oltre la descrizione semplice, puntando alla provocazione di domande sulle contraddizioni di una società divisa.

Il viaggio nel Texas mostra infatti una realtà frammentata e ricca di contrasti, dove l’arte fotografica diventa mezzo per affrontare temi complessi come il multiculturalismo, la violenza, il declino sociale, ma anche la persistenza di valori profondi in bilico fra passato e presente. Cesura si propone così un racconto visivo con cui il pubblico può misurarsi, trovando una dimensione di riflessione politica che trascende i soliti schemi narrativi.

Le modalità di visita e l’allestimento della mostra a Genova

Texas Trigger sarà esposta nella sede di Primo Piano a Palazzo Grillo, in vico alla Chiesa delle Vigne 18R, con un calendario di apertura che prevede giovedì e venerdì dalle 16 alle 20, mentre sabato e domenica si potrà visitare dalle 14 alle 20. L’ingresso sarà libero e gratuito, permettendo a ogni tipo di pubblico di entrare in contatto con questo racconto visivo. La mostra resta aperta dal 4 fino al 28 settembre 2025, offrendo quindi un ampio tempo per immergersi in questo ritratto complesso del Texas.

La scelta di portare questa esposizione a Genova, città ricca di storia e cultura, rappresenta anche una finestra aperta su un mondo lontano ma non meno importante. Le immagini di Santese e Valli offrono uno sguardo dettagliato e senza filtri sulle tensioni americane, lontane dai grattacieli luccicanti o dai resoconti superficiali, per aprire un dialogo sulle realtà più profonde di uno Stato fondamentale nello scenario mondiale.