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Roghi tossici: sequestrate tre imprese

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NAPOLI, 12 APRILE – Oltre proclama e slogan utilizzati troppo spesso contro il fenomeno terra dei fuochi per guadagnare applausi e consensi, solo i fatti possono alimentare la speranza in una possibile resurrezione di quei territori fortemente colpiti dall’inquinamento ambientale.

Nel corso di un’operazione interforze contro il fenomeno dei roghi nell’entroterra a Nord di Napoli e nel Casertano, sono state sequestrate tre imprese.

A Mugnano di Napoliè stata sequestrata un’impresa di lavorazione di tappeti e moquette, insieme ad alcuni locali annessi e abusivi.

A S. Maria Capua Vetere (Caserta) è stato sequestrato un capannone di un’azienda per la raccolta ed il recupero di rifiuti non pericolosi, nel quale erano stoccati oli esausti, pneumatici ed altri rifiuti pericolosi.

Sempre a S. Maria Capua Vetere è stata sequestrata una autocarrozzeria che stoccava e smaltiva illecitamente rifiuti pericolosi derivanti dalle lavorazioni e quattro aree annesse che venivano utilizzate come discarica abusiva di parti di carrozzeria.

Una buona notizia, dunque, per chi da anni lotta per il bene di questa terra contro camorra ed imprenditori disonesti che sulla “monnezza” continuano a trarre profitto.

Certo, non può bastare. Il contrasto di questi fenomeni è opera ardua e assai complessa, riguarda un territorio molto vasto e potrebbe coinvolgere imprese tra le più insospettabili.
Tuttavia, questi interventi alimentano la fiducia nelle istituzioni e nel lavoro delle forze dell’ordine e ci aiutano a credere che la Campania possa davvero tornare ad essere “terra felix”, area felice e feconda.

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