Roma e Lazio nel mercato 2025: una primavera di difficoltà e ostacoli tra rivalità e limiti economici

di Andrea Presto

Roma e Lazio, sfide e tensioni nel mercato 2025 tra vincoli economici e rivalità. - Ilvaporetto.com

Il calciomercato delle squadre romane del 2025 si è rivelato più complesso del previsto, tra vincoli finanziari e trattative complicate. Le due società, storicamente rivali, affrontano una stagione simile nelle strategie di mercato, confrontandosi con limiti e imprevisti che condizionano le loro scelte.

Le regole non scritte tra Roma e Lazio: una rivalità che influenza le narrazioni sportive

La rivalità tra Roma e Lazio è tra le più accese nel calcio italiano e ha inciso anche sul modo in cui si raccontano i loro eventi sportivi. Già nel 1991, alle prime esperienze giornalistiche al Corriere dello Sport, veniva consigliato di non accostare mai le due squadre in un unico articolo o titolo. Questa consuetudine, seguita da giornalisti e redazioni per evitare malintesi o reazioni negative dalle tifoserie, dimostra quanto la divisione tra i due club vada oltre il campo.

Nel 2025, però, il confine tra le due sembra meno netto osservando le somiglianze nelle loro gestioni di mercato. Pur restando rivali sul campo, Lazio e Roma affrontano sfide finanziarie e di mercato che in qualche modo li mettono sullo stesso piano, un aspetto che fino a qualche anno fa sarebbe stato difficile immaginare. Le analogie tra le strategie e le difficoltà incontrate derivano da un contesto comune: il rispetto di regole economiche che impongono limiti severi sulle spese.

Questa situazione segna una tregua di fatto nel confronto tra i club, almeno per quanto riguarda le trattative e i risultati concreti. La rivalità resta viva, ma la gestione economica e sportiva in questa fase sembra accomunare le due squadre più di quanto abbiano mai fatto.

Vincoli economici e paletti del settlement agreement frenano il mercato di Roma e Lazio

Il mercato estivo 2025 è stato condizionato dai limiti imposti dal cosiddetto settlement agreement, un accordo che limita la capacità di spesa dei club per garantire la sostenibilità finanziaria. Questo meccanismo ha imposto restrizioni evidenti soprattutto a Roma, ma anche Lazio ha adottato una politica prudente sugli acquisti.

Nel caso della Roma, le regole hanno rappresentato un freno importante: il club ha dovuto interrompere diverse trattative rilevanti per rispettare i vincoli finanziari. Alcuni colpi apparentemente vicini, come Fabio Silva, sono sfumati a favore di club esteri disposti a offrire qualcosa in più. Allo stesso modo, la ricerca di giocatori come Jadon Sancho si è rivelata complicata, con risposte sporadiche e infine un rifiuto definitivo.

Lazio, invece, ha scelto una strategia più cauta sul mercato. Pur evitando scelte azzardate, ha bloccato alcuni acquisti per non infrangere i limiti imposti e mantenere un equilibrio di bilancio. Questa prudenza ha evitato spese eccessive ma ha anche portato a una finestra di mercato meno vivace rispetto all’estate precedente.

Il contesto economico e regolamentare ha quindi ridisegnato la capacità delle società di rafforzarsi, imponendo una gestione attenta che ha rallentato alcune operazioni e i tempi di risposta alle opportunità.

Difficoltà e fallimenti nelle trattative della Roma: Massara alle prese con un mercato complicato

Il ruolo di direttore sportivo è stato assunto da Ricky Massara, chiamato a sostituire Ghisolfi, che nella scorsa estate aveva operato con una spesa complessiva superiore ai 110 milioni, assicurandosi giocatori come Le Fée, Soulé, Koné e Dovbyk. Il cambiamento di scenario ha però imposto a Massara di affrontare un mercato pieno di ostacoli.

Diverse trattative sono saltate o rallentate. Tra le più importanti, Fabio Silva è stato vicino a Roma, ma alla fine ha scelto il Borussia Dortmund per un’offerta leggermente superiore. La ricerca di Jadon Sancho si è conclusa con una disponibilità intermittente e infine un rifiuto definitivo. Anche il tentativo di assicurarsi il giovane Echeverri è fallito, con il giocatore finito in prestito al Leverkusen anziché a Roma, nonostante l’interesse iniziale.

La situazione è aggravata da imprevisti, come l’infortunio subito da Bailey, arrivato con entusiasmo ma fermo a causa di un problema fin dal primo tiro in porta. Questi contrattempi pesano su una rosa ancora incompleta e richiedono interventi urgenti.

Parallelamente, Massara deve fare i conti con un allenatore che non accetta passivamente il mancato arrivo di rinforzi. L’esperienza con Gasperini mostra un tecnico che pretende risultati e condizioni adeguate per lavorare, e che non esita a mettere in discussione il direttore sportivo quando la situazione non soddisfa le aspettative. Massara si trova in una posizione delicata, con un quadro meno favorevole di quanto probabilmente immaginasse all’inizio, e pressato da scadenze strette per chiudere il mercato.

Una rosa incompleta e la necessità di rinforzi: la pressione sul gruppo squadra e i dubbi su Pellegrini

La sessione di mercato si avvicina alla chiusura e la Roma non dispone di una rosa sufficientemente ampia per competere su tre fronti. Mancano ancora almeno tre acquisti decisivi per completare la squadra. La situazione influisce sulla valutazione di alcuni giocatori, come Hermoso, inizialmente considerato di rincalzo e ora diventato quasi imprescindibile.

L’intero gruppo attraversa una fase di incertezza, data la mancanza di alternative per aumentare profondità e competitività. La gestione della rosa e il futuro di giocatori chiave come Pellegrini sono elementi al centro dell’attenzione nei giorni decisivi del mercato. Le scelte sul capitano influenzeranno la tenuta del gruppo e l’atteggiamento dentro e fuori dal campo.

La pressione sulle decisioni di mercato e sui risultati è alta e richiede che i prossimi giorni portino a operazioni chiare e decisive per non compromettere l’avvio della stagione.


Roma e Lazio si trovano a fronteggiare una fase di mercato segnata da limiti e difficoltà. Le restrizioni economiche, unite alle complicazioni nelle trattative, hanno modificato i piani di entrambe le squadre, che dovranno trovare soluzioni rapide per mantenere competitività e ambizioni in questa stagione cruciale.