Roma senza mordente in attacco, Torino vince 1-0 all’Olimpico e rialza i dubbi sul reparto offensivo giallorosso

di Ivan Rossi

Torino espugna l’Olimpico, Roma ancora in difficoltà in attacco. - Ilvaporetto.com

La squadra giallorossa incassa la prima sconfitta casalinga nel 2025, battuta dal Torino con un gol di Simeone nel secondo tempo. Mancanza di qualità offensiva e scelte tecniche contestate caratterizzano la partita all’Olimpico, dove la Roma fatica a mettere in difficoltà un Torino organizzato e concreto.

Fatica offensiva e scelte in campo: Giampaolo Gasperini aveva ragione

Gian Piero Gasperini aveva evidenziato pubblicamente durante l’estate una carenza importante nel reparto offensivo della Roma. La partita contro il Torino ha confermato queste preoccupazioni. La formazione giallorossa schiera Dybala come centravanti titolare, lasciando a sorpresa a lungo in panchina Pellegrini e Dovbyk, due giocatori con caratteristiche diverse ma ritenuti importanti per il reparto d’attacco. Bailey, invece, è ancora fermo ai box.

Il tecnico non riesce a trovare le contromisure giuste. El Aynaoui, inserito tra i titolari, non riesce a sfondare contro una difesa ben organizzata, in particolare bloccato dal giovane Casadei. Baldanzi, che fino a qualche settimana fa non era nemmeno inserito nella lista UEFA, entra nel secondo tempo senza riuscire a incidere.

La Roma prova senza convinzione a creare occasioni da gol, ma la concretezza e la vivacità mancano, tanto che il Torino, non brillante, riesce comunque a imporre i propri ritmi lenti senza rischiare praticamente nulla.

L’Olimpico risponde a questo atteggiamento sterile con un clima che ricorda poco quello di inizio stagione, a partire dalla Curva Sud che resta la sola zona ancora degna di nota, mentre il resto dello stadio sembra più vuoto e spento rispetto alla gara vittoriosa contro il Bologna di poche settimane fa.

Il gol di Simeone e il Torino a braccetto con la concretezza all’Olimpico

Il caldo torrido, la partita in orario insolito , e la disposizione tattica del Torino di Baroni hanno creato un contesto difficile per la Roma. Il gol partita arriva al 59’, firmato da Giovanni Simeone, ex Napoli, che si libera bene in area e con un tiro preciso batte Svilar.

Il gol non arriva a sorpresa, in quanto da qualche minuto il Torino aveva iniziato ad avvicinarsi con più insistenza alle zone pericolose della Roma. Baroni, visibilmente agitato durante l’incontro, incita i suoi con veemenza ogni volta che la squadra commette errori banali, come quello sul pallone perso a metà campo poco dopo il vantaggio.

La rete granata porta fiducia al Torino, mentre la formazione emergente di Gasperini fatica a reagire e si appoggia alle parate del portiere Svilar per tenere sulla carta aperta la partita. Nonostante i tentativi finali, anche grazie agli ingressi di El Shaarawy e Celik, la Roma non riesce ad avvicinarsi con efficacia alla porta, producendo solo un tiro in porta firmato dallo stesso El Shaarawy.

Soulé, ormai stanco dopo una buona prestazione, è l’ultimo a tentare la rimonta, con Pisilli che prova anche una giocata aerea ma senza fortuna. Baldanzi, nel suo breve spezzone di gioco, commette diversi errori che evidenziano ulteriormente la difficoltà del reparto offensivo.

In difesa la Roma mostra un volto diverso: N’Dicka e Svilar si distinguono positivamente, mantenendo la compagine giallorossa a contatto nel risultato fino all’ultimo.

Scenari in vista del derby: il nodo qualità offensiva resta irrisolto

La sconfitta contro il Torino sembra confermare per la Roma un problema evidente in avanti, su cui Gasperini aveva già acceso i riflettori durante la preparazione estiva. La mancanza di qualità nel reparto d’attacco si palesa anche contro un avversario non particolarmente aggressivo o dominante.

Per il tecnico sarà fondamentale rivedere le scelte e trovare soluzioni per rendere il gioco più incisivo in prospettiva del derby della Capitale, in programma sempre a mezzogiorno tra una settimana.

Quel match sarà un banco di prova importante per capire se la Roma riuscirà finalmente a rialzare la testa davanti ai propri tifosi, soprattutto in un momento in cui l’Olimpico non sembra ancora restituire l’energia e la spinta necessarie sul piano emotivo.

Al momento, la squadra appare solida dietro ma incapace di mettere in crisi l’avversario nel modo giusto. Le difficoltà offensive restano il punto più critico su cui lavorare per non compromettere gli obiettivi stagionali fin dalle prime giornate.