Saluzzo ospita la Festa Del Libro Medievale e Antico dedicata a spiritualità e religiosità nel Medioevo
La città di Saluzzo si prepara a ospitare la quinta edizione della Festa del libro medievale e antico, evento che combina cultura, storia e approfondimenti legati al Medioevo. L’appuntamento, atteso per fine ottobre, quest’anno verte su un tema di grande rilievo: la religiosità e la spiritualità in epoca medievale. In programma una serie di incontri con storici, scrittori e artisti che attraversano diversi aspetti del pensiero e della cultura spirituale, da san Francesco d’Assisi a Santa Caterina da Siena.
Un calendario fitto per raccontare la spiritualità medievale a Saluzzo
La Festa del libro medievale e antico torna dal 24 al 26 ottobre 2025, con un’anteprima il 23 e appuntamenti dal 17 ottobre, sparsi per la città di Saluzzo. Nato nel 2021, l’evento si propone come un’occasione per approfondire le tradizioni storiche del Medioevo e mostrarne le tracce nel presente. Questa edizione si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il XXV Giubileo ordinario della storia e l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, dedicando ampio spazio ai temi della religiosità e della spiritualità del tempo.
Le giornate di festa sono organizzate dalla Città di Saluzzo con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e altre realtà culturali. Il programma include incontri, conferenze e spettacoli incentrati su grandi figure e pratiche spirituali medievali, consentendo al pubblico di entrare nel vivo di un’epoca tanto distante nei secoli quanto ricca di suggestioni.
Ospiti di rilievo per approfondire figure spirituali del medioevo e pratiche contemporanee
Tra gli interventi più attesi si segnalano le presenze di Ascanio Celestini, che porterà in scena uno spettacolo ispirato al messaggio di san Francesco, e dello storico Alessandro Barbero con una lezione dedicata a santa Caterina da Siena. L’approfondimento si completa con Daniel Lumera, che presenterà una riflessione sulla meditazione, pratica che nella cultura spirituale ha radici profonde e spunti di modernità.
Giovanni Succi sarà invece protagonista con una performance che unisce musica e poesia sulle rime petrose di Dante, un altro filo che collega la spiritualità medievale con la cultura letteraria. L’insieme di questi interventi offre un viaggio tra narrazione, storia e arte, toccando diverse espressioni del rapporto tra la dimensione religiosa e quella umana nel Medioevo.
Lectio Magistralis e Premio Chevalier Errant per la divulgazione storica
La manifestazione si aprirà venerdì 24 ottobre con la lectio magistralis del professor emerito Giovanni Merlo, massimo esperto di san Francesco d’Assisi. Il suo intervento si intitola “Spiritualità e religiosità di fratello Francesco d’Assisi” e fornirà al pubblico una panoramica autorevole sul pensiero e l’azione del santo, al centro di molte discussioni religiose medievali.
La Festa sosterrà anche la divulgazione storica tramite il “Premio Chevalier Errant”, riconoscimento nuovo creato per premiare chi si impegna a raccontare il Medioevo in modo rigoroso e accessibile. Nel 2025 il premio andrà ad Alessandro Barbero, nota figura nel campo degli studi medievali e nella comunicazione al grande pubblico, a sottolineare l’importanza di mantenere vivi i legami tra ricerca e cultura diffusa.
Coinvolgimento di istituzioni e prospettiva territoriale per valorizzare Saluzzo
L’evento, promosso dalla Città di Saluzzo con la Fondazione Cassa di Risparmio locale, recepisce anche il contributo di altri enti come la Fondazione Amleto Bertoni e l’Atl-Azienda Turistica Locale del Cuneese. Questo coinvolgimento riflette la volontà di rafforzare la dimensione culturale del territorio, legando festival, musei e istituzioni.
Saluzzo diventa dunque un punto di riferimento per chi vuole entrare nelle radici culturali e religiose del Medioevo, valorizzando sia il patrimonio librario antico che le occasioni di riflessione sul presente. L’evento conferma quanto la città investa nella promozione culturale con proposte di interesse storico, artistico e sociale, capaci di attrarre studiosi e appassionati da tutta Italia.
