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Salvini a Napoli giovedì: striscioni ai balconi perché il Sud non dimentica il suo antimeridionalismo

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Giovedi Matteo Salvini sarà a Napoli per partecipare in prefettura al Comitato Ordine e Sicurezza. Noi raccogliamo l’idea di un nostro lettore che propone di “accoglierlo” in modo pacifico ma significativo, ispirandosi a quanto avvenuto nei giorni scorsi a Catanzaro. “Sarebbe bello se ognuno dal balcone di casa sua esponesse uno striscione o un simbolo per ricordare a questo personaggio che noi non abbiamo dimenticato le sue offese contro il Sud…” dice il lettore.

Contro il nuovo decreto sicurezza che non prevede nulla per combattere il crimine organizzato

Proprio in questi giorni Salvini ha annunciato un nuovo decreto sicurezza nel quale è palese che la priorità non è la lotta alla camorra o alle mafie bensì la guerra a chi manifesta o a chi salva i migranti in mare. Dunque ipocrita la presenza a Napoli, giovedì, dal momento che la soluzione anticamorra Salvini già l’ha espressa nei giorni scorsi: “I camorristi? Si ammazzassero tra loro”. E poco importa che mentre si ammazzano per strada, si colpiscano i nostri bambini.

Ma non solo: nei giorni scorsi Catanzaro appunto ha dato l’esempio esponendo striscioni su numerosi balconi sparsi per tutta la città. Da Mai con Salvini a Salvini vattene pare evidente che i calabresi (che Salvini ha definito “moscerini rossi”) non hanno dimenticato insulti, offese e pregiudizi contro i meridionali, sui quali l’attuale ministro dell’Interno ha costruito la sua carriera.

Gli striscioni sequestrati

Nei giorni scorsi del resto gli striscioni hanno dato parecchio fastidio al leader della Lega. E lo dimostrano vari episodi. Come quello dello strisicone “intimidito” a Salerno, “Questa Lega è una vergogna” esposto da una signora, che poi ha preferito toglierlo perché a casa sua è arrivata la polizia, come raccontato nei giorni scorsi dall’Osservatorio repressione, spaventandola con presunti futuri guai con la giustizia: “Si tratta di un episodio gravissimo e senza precedenti”, dice l’Osservatorio. In realtà di precedenti ce ne sono diversi. A settembre scorso a Bari fu sequestrato lo striscione “Salvini Bimbominkia” perché ritenuto offensivo. E ieri mattina – perché Salvini, sia chiaro, non è contestato solo al sud – un sequestro è avvenuto addirittura a Brembate, in provincia di Bergamo. Semplicemente perché sullo striscione era scritto: “Non sei il benvenuto”. Addirittura, non si capisce a che titolo (ma la foto lo prova), in questo caso sono intevenuti i vigili del fuoco per rimuoverlo!

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