Sarri sulla sfida contro Sassuolo e i limiti delle nazionali per i club di Serie A

di Chiara Moretti

Sarri parla della sfida col Sassuolo e dell’impatto delle nazionali sulla Serie A. - Ilvaporetto.com

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha affrontato in conferenza stampa il problema delle lunghe assenze dei giocatori convocati in nazionale e i rischi per le squadre che ne derivano, soprattutto in vista della partita contro il Sassuolo. Le condizioni dei calciatori tornati dagli impegni internazionali, la gestione dei tempi di recupero e la qualità dell’avversario sono stati al centro delle sue dichiarazioni.

Il problema delle assenze prolungate per i club tra le soste per le nazionali

Sarri ha evidenziato come la mole di impegni con le nazionali crei problemi significativi ai club. In un anno, tra le quattro soste del calendario internazionale, più la Coppa d’Africa e il Mondiale, i calciatori restano lontani dalle loro squadre per almeno 48 giorni. A questi si aggiungono poi le vacanze, portando a una situazione in cui i giocatori, pur essendo sotto contratto con i club, passano quasi sei mesi lontani dagli allenamenti con le proprie società.

Secondo Sarri, il calendario andrebbe rivisto per tutelare meglio la condizione fisica e mentale degli atleti. Definisce infatti i giocatori come sottoposti a un vero e proprio tour de force, con viaggi lunghi, fusi orari da affrontare e scadenze ravvicinate, che compromettono il rendimento e la continuità dell’attività.

Il tecnico cita il caso di Dele-Bashiru, rientrato in Italia dopo un volo di 16 ore e per questo non sottoposto ad allenamento per non compromettere la sua condizione fisica. Questi trasferimenti pesano non solo sulle gambe ma anche sul recupero, costringendo i club ad affrontare assenze importanti e a volte imprevedibili.

Infortuni e precauzioni: l’esempio di Rovella e altri giocatori in dubbio

Durante la conferenza, Sarri ha anche affrontato il tema degli infortuni riportati dai suoi calciatori in nazionale. Rovella e Zaccagni sono rientrati acciaccati dopo i rispettivi impegni ed è ancora incerto se potranno scendere in campo nel prossimo incontro. L’allenatore spiega che spesso le criticità fisiche sono sottovalutate durante le convocazioni, e la gestione dei tempi di recupero tra nazionale e club non sempre è sincronizzata nel modo migliore.

Nel caso di Rovella, Sarri ritiene che l’infortunio probabilmente non sia stato preso con la dovuta attenzione, perché se il problema fosse stato considerato serio, il giocatore sarebbe stato riportato prima al club. Questa situazione evidenzia la difficoltà che i tecnici incontrano nel programmare la formazione con giocatori che arrivano dalle nazionali in condizioni non ideali.

Proprio per questo Sarri ha sottolineato che il tempo a disposizione per rimettere in piedi gli atleti dopo le nazionali è limitato, e queste situazioni pesano non poco sull’andamento delle squadre nel campionato.

La sfida con il Sassuolo: difficoltà e preparazione mentale

Sulla partita contro il Sassuolo, Sarri ha riconosciuto la qualità dell’avversario nonostante le iniziali difficoltà nei risultati. Sottolinea come il Sassuolo possa contare su un gruppo valido, seppure con un attacco ridotto, e precisa che la squadra emiliana non merita la posizione bassa in classifica.

Per questi motivi, Sarri invita la sua squadra a prepararsi con attenzione, evitando qualsiasi superficialità, perché nell’arco di novanta minuti l’atteggiamento mentale fa la differenza. Riprende come riferimento le ultime due partite giocate dalla Lazio dopo l’arrivo in panchina, dove la testa e la concentrazione erano le chiavi per ottenere risultati contrastanti.

Il tecnico ribadisce che il livello di maturità e la capacità di capire il valore dell’avversario saranno elementi decisivi. La Lazio dovrà dimostrare una condotta simile a quella della più recente vittoria per sperare di conquistare i tre punti, avvertendo al contempo che senza questo atteggiamento positivo la partita sarà molto complicata.


Sarri ha così acceso un faro sui temi più delicati che riguardano i club italiani, tra le difficoltà di gestione dei giocatori coinvolti in impegni internazionali e la preparazione a una sfida importante nel campionato. Restano aperte le questioni legate al calendario e al trattamento degli atleti nei periodi con molte soste, oltre al peso degli infortuni che condizionano anche le scelte tattiche.