Scamacca torna al gol dopo 455 giorni, ma l’Atalanta si fa rimontare: 1-1 col Pisa all’esordio in Serie A
La prima giornata di Serie A 2025/26 ha regalato qualche emozione, in particolare per l’Atalanta, che ha affrontato il neopromosso Pisa. Il match ha segnato il ritorno al gol di Gianluca Scamacca, assente dai tabellini da più di un anno, ma non è bastato a regalare i tre punti ai bergamaschi. Nonostante qualche segnale positivo, la squadra di Juric ha dovuto accontentarsi di un pareggio.
Scamacca rompe il silenzio: gol dopo 455 giorni
Dopo quasi un anno e mezzo lontano dai campi, Gianluca Scamacca ha finalmente ritrovato la via del gol. L’infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro, subito ad agosto 2024, lo aveva tenuto fermo per mesi. L’intervento chirurgico di febbraio 2025 ha segnato una svolta, ma il ritorno al top non è stato immediato.
Contro il Pisa, però, Scamacca ha segnato il gol del pareggio pochi minuti dopo l’autorete che aveva messo in vantaggio gli ospiti. Quel momento ha acceso nuove speranze per l’Atalanta, che ha mostrato un volto decisamente migliore nella ripresa. Il gol è stato importante non solo per lui, che sta ritrovando fiducia, ma anche per la squadra, ancora alla ricerca di una spinta offensiva convincente sotto la guida di Juric.
Ma il contributo di Scamacca non si è limitato alla rete. La sua presenza ha creato più pericoli, specialmente nel secondo tempo quando l’Atalanta ha costruito almeno sette occasioni nitide. Riuscire a incidere dopo un periodo così lungo senza segnare può essere la chiave per migliorare la stagione.
Primo tempo lento, Pisa solido e cinico
La prima frazione dell’Atalanta non ha convinto. I bergamaschi hanno giocato con un ritmo troppo blando e senza idee chiare, faticando a creare pericoli. Il Pisa, guidato da Alberto Gilardino, ha invece messo in campo una tattica accorta, alternando difesa bassa e ripartenze veloci che hanno messo in crisi la difesa di casa.
L’autorete di Hien, frutto di un momento di distrazione dell’Atalanta, ha premiato la concretezza del Pisa, che poco prima dell’intervallo ha sfiorato anche il raddoppio. La gestione degli ospiti è stata solida, mentre Juric ha faticato a trovare contromisure offensive efficaci.
La squadra toscana ha resistito al pressing atalantino, schermando bene centrocampo e difesa, e costringendo gli avversari a soluzioni prevedibili e poco incisive. Così il Pisa è riuscito a mantenere il vantaggio fino all’intervallo, tenendo viva la partita con una buona organizzazione.
Nella ripresa l’Atalanta spinge, ma il pari resta
Nel secondo tempo l’Atalanta ha cambiato passo. Juric ha alzato i ritmi e la qualità del gioco, creando diverse occasioni, almeno sette nitide. Tra queste spicca un colpo di testa finito sulla traversa, che avrebbe potuto cambiare la partita. Il gol di Scamacca ha riaperto il match e acceso le speranze, ma non ha ribaltato il risultato.
Nonostante una pressione costante, l’Atalanta non è riuscita a trovare il gol della vittoria. Il Pisa ha tenuto botta con ordine e compattezza, abbassandosi davanti alla difesa e chiudendo bene gli spazi. Gilardino ha organizzato la squadra in modo da proteggere il pareggio, limitando le occasioni degli avversari.
Juric ha provato a inserire forze fresche con cambi mirati, ma la risposta del Pisa è stata compatta, negando il gol vittoria ai bergamaschi. Il pareggio finale racconta una partita divisa in due: un primo tempo in cui l’Atalanta non ha dato segnali forti e una ripresa in cui ha dominato, senza però raccogliere i frutti.
Questo match d’esordio mette in luce le difficoltà iniziali di impostazione e al tempo stesso le potenzialità ritrovate, soprattutto grazie a Scamacca. Ora per l’Atalanta si apre la sfida di trasformare la spinta del secondo tempo in risultati concreti.
