Scoperte in piazza Venezia: medaglie del XV secolo rinvenute durante lavori per la metro di Roma
Nel cuore di Roma, sotto gli scavi per la nuova linea della metropolitana, sono emerse tracce preziose del passato. A pochi passi dai luoghi simbolo della città, tre medaglie bronzo del XV secolo, legate a papa Paolo II, sono state ritrovate entro un contenitore di terracotta. Questo ritrovamento porta nuova luce su tradizioni antiche e sulla storia architettonica di Palazzo Venezia e del suo adiacente Palazzetto.
Ritrovamento DI MEDAGLIE BRONZEE NELLE FONDAMENTA DI PALAZZETTO VENEZIA
Durante i lavori in piazza Venezia per un ampliamento della linea metro C, è stato identificato un vaso di terracotta nascosto nelle fondazioni tardo quattrocentesche del Palazzetto Venezia. All’interno del vaso si trovavano tre medaglie di bronzo, datate al 1465, tutte con l’effige di papa Paolo II, committente del complesso edilizio. Queste medaglie commemorative sembrano essere state deposte intenzionalmente nel corso della costruzione nel 1467, quasi come un rito per assicurare la buona sorte all’opera che prendeva forma.
Il ritrovamento costituisce un elemento nuovo e particolare sull’edificio, considerato la sua storia e le trasformazioni subite. Vasi simili con monete o medaglie erano stati già rinvenuti all’inizio del Novecento durante i lavori di spostamento del Palazzetto per fare posto a piazza Venezia e al Vittoriano. La pratica di occultare oggetti del genere nella muratura risale a tempi molto lontani e veniva fatta per offrire protezione, buona sorte o commemorare simbolicamente l’edificazione di importanti strutture.
Pratiche EDILIZIE E TRADIZIONI DEL TARDO RINASCIMENTO A ROMA
L’archeologa Marta Baumgartner, a capo dello scavo, sottolinea che nascondere medaglie o monete nei basamenti di edifici è una usanza storica. Questi piccoli “tesori nascosti” si trovano spesso nelle fondazioni di palazzi o chiese, e rappresentano un elemento rituale legato alla fondazione stessa. Tale consuetudine non si è persa nei secoli e si ritrova anche nelle costruzioni moderne, alcune volte con oggetti che simboleggiano buona fortuna o protezione.
Il caso delle medaglie di papa Paolo II aggiunge un tassello importante riguardo alle tradizioni edilizie rinascimentali romane, in particolare come questa consuetudine fosse parte della vita quotidiana legata alla costruzione di opere civili e religiose. Scoprire questi oggetti in occasione dell’attuale Giubileo assume un valore ulteriore, per i tanti legami tra eventi sacri e storia locale.
Valore STORICO E ARCHEOLOGICO DEL RINVENIMENTO PER ROMA E I LAVORI METROPOLITANI
Il rinvenimento nella città eterna conferma la profonda stratificazione storica che caratterizza ogni intervento urbanistico. Luigi La Rocca, responsabile della tutela presso il Ministero della Cultura, evidenzia come questa scoperta dimostri che è possibile coniugare i grandi progetti di opere pubbliche con la salvaguardia del patrimonio archeologico. Scavi condotti da Soprintendenza Speciale di Roma, Roma Metropolitane e la società Metro C stanno quindi facendo emergere pezzi di passato mentre lavorano per migliorare la mobilità cittadina.
Questo ritrovamento è anche un’occasione per rivedere alcune fasi della costruzione del Palazzetto Venezia, chiarendo date e tecniche. La scoperta si inserisce in un contesto più ampio dove la collaborazione tra istituzioni e le competenze archeologiche assicurano che Roma conservi tracce importanti anche nel corso dello sviluppo urbano contemporaneo.
Il CONTESTO STORICO DI PALAZZETTO VENEZIA E PAPA PAOLO II
Palazzo Venezia, con il suo Palazzetto adiacente, è un simbolo della Roma rinascimentale. La costruzione voluta da papa Paolo II si colloca nel 1467 e rappresenta uno degli esempi di edilizia papale dell’epoca. Le medaglie trovate riportano l’effige di questo pontefice, confermando l’autenticità delle testimonianze materiali legate alla sua committenza.
Negli anni, il Palazzetto è stato spostato per far spazio a nuovi spazi urbani e fu interessato da rifacimenti delle fondazioni. Durante quei lavori, già nella prima metà del ‘900, furono rinvenuti oggetti simili, che testimoniano tradizioni consolidate nelle pratiche costruttive fin dal Rinascimento.
Queste affiorano ancora oggi a ogni intervento sotto le piazze di Roma dove la città si rivela stratificata in modo quasi palpabile, restituendo tracce concrete delle storie lontane custodite sotto il selciato moderno.
