Serie A, B e Lega Pro insieme contro la pirateria digitale durante le partite
Le leghe professionistiche del calcio italiano lanciano una nuova campagna per fermare la diffusione illegale delle partite. Lo spot sarà trasmesso sui canali social ufficiali e sulle tv partner, prima di ogni gara, per avvertire tifosi e spettatori dei rischi reali legati alla visione non autorizzata.
Leghe Unite contro la pirateria digitale nel calcio
Da questa sera, Serie A, Serie B e Lega Pro partono con una comunicazione congiunta contro la pirateria digitale. Lo spot gira su Instagram, Facebook, TikTok e sulle televisioni convenzionate, con l’obiettivo di raggiungere chi segue le partite e far capire meglio le conseguenze di guardarle illegalmente.
Il messaggio avverte che chi si abbona a piattaforme non autorizzate mette a rischio i propri dati personali, che finiscono nelle mani di organizzazioni criminali che gestiscono questi servizi illegali. Dietro a queste piattaforme c’è la malavita, e il pericolo riguarda non solo l’economia del calcio, ma anche la sicurezza informatica degli utenti.
La campagna vuole educare gli appassionati, ricordando che oltre a infrangere la legge, chi accede alle trasmissioni senza permesso danneggia direttamente i club e l’intero sistema economico del calcio italiano. Sono a rischio tanti posti di lavoro legati all’industria sportiva, che dipende dai ricavi legati ai diritti tv.
Come la pirateria danneggia i club e mette a rischio il futuro del calcio
Guardare partite su canali non autorizzati mette in pericolo la sostenibilità del calcio in Italia. La perdita di incassi pesa sulle casse dei club, limitando la loro capacità di investire nello sport e nelle infrastrutture.
I dirigenti delle leghe sottolineano che il problema danneggia tutto il sistema sportivo, coinvolgendo centinaia di professionisti: atleti, tecnici, operatori e personale amministrativo. Meno entrate vuol dire ridimensionamenti e rischi concreti per l’occupazione nelle società calcistiche.
Questa situazione frena anche gli investimenti di imprenditori e sponsor, che vedono meno ritorni rispetto al passato. Di conseguenza, rallenta la crescita e il miglioramento del campionato. La comunicazione ufficiale vuole responsabilizzare i tifosi, invitandoli a sostenere il calcio solo attraverso canali legali per mantenere in piedi tutta la filiera e proteggere il sistema.
Le parole di Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A
Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha ribadito che la lotta alla pirateria è soprattutto una battaglia culturale, da portare avanti ogni giorno. Ha spiegato che il problema non riguarda solo le partite, ma anche film e serie tv, con danni economici per chi investe in questi prodotti.
De Siervo ha sottolineato che la campagna vuole parlare direttamente ai tifosi, perché capiscano che comprare contenuti illegali non danneggia solo lo sport, ma espone anche a rischi personali concreti. Chi usa canali pirata, ha ricordato, consegna senza saperlo dati sensibili come quelli di cellulare, computer o carte di pagamento a reti criminali, rischiando intrusioni.
Per De Siervo il messaggio è chiaro: guardare il calcio in modo legale è l’unica scelta che protegge sia lo sport sia la sicurezza degli spettatori. L’appello va a tutti gli appassionati, invitandoli a scegliere fonti autorizzate per seguire le partite, sostenendo così la legalità e l’occupazione nel mondo dello sport.
Le tre leghe rafforzano così una risposta comune contro la pirateria digitale, cercando di far crescere la consapevolezza tra i tifosi italiani. Lo spot segna un momento importante per affrontare un problema che da anni mette a dura prova il sistema calcistico e la sua economia.
