Smart raddoppia l’interesse a IAA Mobility con il ritorno della city car elettrica #2 e la presentazione del suv Smart #5

di Roberta Ludovico

Smart torna a IAA Mobility con la city car elettrica #2 e il nuovo suv #5. - Ilvaporetto.com

Smart presenta due novità alla fiera IAA Mobility di Monaco, con annunci provenienti da sedi diverse che avranno un impatto anche sul mercato italiano. Da un lato, dall’Europa arriva la conferma del ritorno della city car ForTwo con la nuova Smart #2, un veicolo elettrico pensato per la mobilità urbana. Dall’altro, dalla sede cinese di Hangzhou, il marchio mostra il suv Smart #5, già apprezzato per design e prestazioni, esposto per la prima volta a un Salone europeo.

Smart Europe rilancia la #2, city car elettrica per le grandi città

Nel comunicato di Smart Europe, con sede a Leinfelden-Echterdingen in Germania, il ceo Dirk Adelmann conferma il rilancio della city car elettrica ForTwo, ora denominata Smart #2. Questa vettura, che ha segnato la storia del marchio, è pensata come veicolo urbano a due posti, adatto a metropoli come Roma o Parigi.

Il debutto della Smart #2 è previsto entro la fine del 2026, a 27 anni dall’originale ForTwo. Il modello fa parte del “progetto due” di Smart, che prevede l’introduzione di tre modelli elettrici nel mondo entro tre anni, per rispondere a diverse esigenze di guida e spazio. Il design è firmato dal team Mercedes-Benz e la produzione avverrà in Cina. Sono attese nuove soluzioni tecnologiche per il segmento inaugurato dalla ForTwo.

Il ritorno della #2 arriva in un momento favorevole, grazie alla collaborazione tra i principali azionisti Mercedes-Benz e Geely, che assicurano supporto finanziario e tecnologico. Il progetto è rafforzato dall’ingresso di nuovi investitori, per consolidare e ampliare l’offerta Smart in Europa. Le immagini teaser mostrano un’auto dalle dimensioni compatte e funzionalità pensate per spostamenti rapidi nei centri urbani.

Smart #5 debutta sul mercato europeo con un suv elettrico di medie dimensioni

Mentre l’attenzione si concentra sulla #2, alla IAA Mobility di Monaco è esposta la Smart #5, suv elettrico prodotto in Cina e proveniente da Hangzhou. Questo modello offre più spazio e comodità, rivolgendosi a chi cerca un veicolo versatile ma sempre elettrico.

La Smart #5 ha ricevuto il Red Dot Design Award per il design del prodotto, riconoscimento che evidenzia cura estetica e funzionale. Basata su una piattaforma a 800 Volt, garantisce autonomia estesa e ricariche rapide, aspetti importanti per l’uso quotidiano anche fuori città. Lo stand Smart presenta anche altri modelli elettrici, più grandi e distanti dalla compattezza della #2, per ampliare le opzioni di mobilità elettrica.

La presenza della #5 a Monaco segna il primo ingresso ufficiale di questo suv in un Salone europeo, confermando l’intenzione di Smart di puntare sia sulla city car sia su mezzi più grandi.

Impegno culturale Smart con la Fondazione Keith Haring a IAA Mobility

Oltre alle novità motoristiche, Smart presenta a Monaco un progetto con la Fondazione Keith Haring, noto per murales dai tratti energici e significato sociale. Al Mobility Summit è esposta la Keith Haring Art Car, già vista al Salone di Shanghai.

Questa vettura diventa un elemento scultoreo centrale dello stand, unendo arte e mobilità urbana. La collaborazione si riflette anche nello spazio Open Space, dove il tema “Celebrate the Streets” mette in luce l’eredità artistica di Haring, integrandola con l’esperienza Smart e il suo modo di vivere la città in modo creativo e accessibile.

Con questo legame culturale, Smart sottolinea il proprio ruolo non solo come produttore di veicoli elettrici, ma anche come promotore di uno stile di vita urbano più aperto, dove l’arte diventa elemento di inclusione. L’iniziativa a Monaco rappresenta un incontro tra tecnologia e cultura, in linea con il messaggio di mobilità vivibile che l’azienda vuole diffondere.

La partecipazione a IAA Mobility mostra un marchio che punta al rilancio della city car elettrica e a consolidarsi nel mercato dei suv elettrici, senza trascurare la dimensione culturale e sociale dell’esperienza urbana.