Smartphone ai bambini: rischi per lo sviluppo neurologico

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Smartphone ai bambini: rischi per lo sviluppo neurologico - ilvaporetto.com

Smartphone ai Bambini: Una Tentazione per Genitori Occupati

A partire dalla prima infanzia, affidare lo smartphone ai bambini per gestire momenti critici è una forte tentazione. Luci, suoni, colori, tutto a portata di mano. Canzoncine e cartoni animati senza limiti funzionano quasi sempre come “arma di distrazione di massa”. Un jolly.

Smartphone ai Bambini, non è una Babysitter né un Ciuccio Digitale

Una baby sitter gratis e sempre disponibile, eppure… non è tutto oro quello che naviga. Il prezzo per questa tranquillità, tanto effimera quanto artificiale, rischia di essere molto alto. E a pagarlo sono più che altro i più piccoli.

I rischi aumentano quanto più l’esposizione è precoce. “A livello scientifico sappiamo con certezza che quanto è più precoce l’esposizione, maggiore è il rischio per lo sviluppo neurologico. I primi mille giorni di vita di un bambino, a partire da quando è nella pancia della mamma, sono il periodo di maggiore plasticità cerebrale”, spiega Stefania Manetti, Presidente Associazione Culturale Pediatri. Che sottolinea, al contrario, il beneficio di esperienze positive nell’interazione con i genitori per le connessioni neuronali dei neonati, anche da un punto di vista emotivo. “Un massaggio, il canto appena accennato, un semplice gioco improvvisato possono favorire la capacità di autoregolare le proprie emozioni che, invece, risulta inibita durante l’utilizzo dei dispositivi digitali per calmare i bambini”, aggiunge Stefania Manetti.

Come Insegnare ai Bambini ad Autoregolare le Emozioni

Le maggiori società pediatriche internazionali, a partire dall’American Academy of Pediatrics, come pure l’OMS, suggeriscono di non utilizzare dispositivi digitali nella relazione con bambini sotto i 2 anni. Eppure ci sono momenti in cui ciò che gli esperti sconsigliano fortemente sembra l’unica soluzione che funzioni.

“Se vuoi che i tuoi figli siano intelligenti, leggi loro delle fiabe. Se vuoi che siano più intelligenti, leggi più fiabe”. Questa celebre frase di Albert Einstein risponde, non senza ironia, alla necessità di sviluppare con il bambino relazioni autentiche. Allora che fare per poter anche solo assaggiare il piatto ordinato al ristorante? Oppure per dormire almeno qualche ora prima di andare al lavoro?

In Aiuto dei Genitori, l’Educazione di Comunità

Fondazione Carolina crede nella riscoperta di quella educazione di comunità che, negli ultimi 15 anni, ha ceduto il passo alla logica delle community. Consigli, confronti e comportamenti coerenti sono fondamentali all’interno delle persone e dei contesti che determinano la quotidianità del bambino. Costruire un solido ambiente educativo contribuisce a ritrovare la centralità della salute dei nostri figli, anche dal punto di vista digitale. Un obbiettivo forse meno immediato, ma di certo più importante di una pizza o una serie tv.

La Fondazione Carolina, nata in memoria della quattordicenne Carolina Picchio (prima vittima italiana acclarata di cyberbullismo in Italia), è impegnata oggi nella tutela dei minori online a tutto tondo, con attività a livello nazionale ed internazionale di sensibilizzazione, formazione, advocacy, ricerca e pronto intervento. Dal settore Ricerca è emersa prioritaria l’importanza dell’informazione su digitale e bambini per la cura della salute dei propri figli. Non solo in riferimento agli adolescenti, ma anche a tutela dei bebè rispetto al corretto e consapevole utilizzo dei device, oggi entrati nella vita quotidiana di tutti. Fondazione Carolina ha creato diversi strumenti di sensibilizzazione e informazione per genitori, tutti fruibili dal sito minorionline.com.

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