Stellantis sospende il maxi pick-up elettrico ram e rivede la sua strategia nei veicoli commerciali americani
Stellantis ha ufficialmente annunciato una svolta nel suo progetto di pick-up elettrico full-size a marchio Ram. Il veicolo, atteso come un grande passo avanti nel segmento dei mezzi commerciali a zero emissioni negli Stati Uniti, non verrà più sviluppato. Questa decisione arriva a seguito di un ridimensionamento della domanda per i camion elettrici di grandi dimensioni nel mercato nordamericano. La Casa dell’Ariete punta ora su modelli più contenuti e su nuovi nomi per la sua gamma.
Il ridimensionamento della domanda di camion elettrici full-size negli Stati Uniti spinge alla revisione dei piani
Secondo un comunicato diffuso lo scorso aprile da Auburn Hills, sede di Stellantis, il gruppo automobilistico ha osservato un rallentamento nelle vendite e nell’interesse verso i veicoli elettrici di grandi dimensioni in Nord America. Questi mezzi, spesso definiti full-size pick-up, avevano fatto sperare in un cambiamento radicale verso la sostenibilità nei veicoli commerciali, soprattutto nell’area statunitense dove sono da sempre molto apprezzati i grandi camion. La domanda più contenuta ha spinto l’azienda a bloccare i progetti relativi a modelli full-size con batteria. Questa decisione riflette una valutazione accurata delle preferenze attuali dei consumatori e delle condizioni di mercato, ponendo l’accento su un approccio più mirato e meno rischioso.
Nel breve termine, Stellantis interrompe dunque la produzione di un veicolo che avrebbe sfidato direttamente concorrenti come il Tesla Cybertruck, un modello simbolo del pickup elettrico full-size. Resta però l’intenzione di innovare all’interno della gamma Ram, orientandosi verso mezzi più leggeri e con motorizzazioni ibride ricaricabili.
Ram 1500 rev, il nuovo pick-up ibrido che sostituisce il progetto del modello elettrico
In seguito alla nuova strategia, Ram ha scelto di rinominare il suo pick-up con motore ibrido ricaricabile , ribattezzandolo Ram 1500 Rev, precedentemente noto come Ramcharger. Questo nuovo modello si colloca nella categoria dei mezzi da mezza tonnellata, più piccoli rispetto a un full-size, e punta a combinare autonomia elettrica, capacità di traino e prestazioni di carico utile che rispondano alle esigenze reali degli utenti americani.
Il Ram 1500 Rev nasce quindi come una proposta più pragmatica e con un bilanciamento tra prestazioni e consumi, che potrebbe conquistare una fascia di mercato più ampia di quanto previsto con il veicolo full electric in fase di sviluppo. La scelta di un motore ibrido ricaricabile mira a mantenere sotto controllo l’autonomia e i tempi di rifornimento, aspetti cruciali per chi usa il pick-up nel lavoro quotidiano o per il tempo libero.
Questo nuovo progetto non solo riflette la situazione attuale del mercato, ma cerca di ridefinire il posizionamento di Ram in un settore in rapida evoluzione, puntando a soddisfare clienti che chiedono prestazioni senza rinunciare alla tecnologia a basse emissioni.
Le conseguenze della sospensione del pick-up elettrico full-size su ram e il mercato dei veicoli commerciali a batteria
La cancellazione del progetto del maxi pick-up elettrico Ram segna un importante momento per Stellantis e la sua presenza nel settore dei veicoli commerciali a zero emissioni, soprattutto negli Stati Uniti. Il camion in fase di sviluppo, che avrebbe dovuto fare concorrenza a modelli come il Tesla Cybertruck, resta così solo un’idea non realizzata.
Questa scelta può influire sul posizionamento di Ram nel mercato dei veicoli elettrici, rimandando le ambizioni su mezzi full-size a una fase più avanti o diversa. Al tempo stesso, segnala come il business dei camion elettrici non sia ancora maturo su larga scala in Nord America, e come i costruttori debbano adattare i loro modelli di proposta a una domanda che appare più cauta e selettiva.
Stellantis conferma comunque il suo interesse per i veicoli a emissioni ridotte e continua a sviluppare modelli con motorizzazioni ibride e plug-in per diversi segmenti. La strada verso una flotta Ram più “green” rimane aperta ma richiede tempi più lunghi e strategie più flessibili, tenendo conto delle risposte del mercato e delle norme ambientali.
