Steve Mandanda annuncia il ritiro a 40 anni: una carriera tra Marsiglia e la Francia campione del mondo
Steve Mandanda, il portiere che ha alzato al cielo la Coppa del Mondo con la Francia nel 2018, ha deciso di dire basta a 40 anni. In un’intervista a L’Equipe, ha raccontato che non è stata una decisione presa alla leggera, ma il frutto di un lungo periodo di riflessione.
Ha ricevuto diverse offerte per continuare a giocare, ma le ha rifiutate tutte. Il suo ultimo contratto con il Rennes è scaduto a luglio e da allora ha preferito prendersi un po’ di tempo prima di annunciare ufficialmente l’addio al calcio.
Da Kinshasa a Marsiglia: una storia di calcio e passione
Nato a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, Mandanda si è trasferito in Francia da giovane per inseguire il sogno del calcio. L’approdo a Marsiglia, nel 2007, ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Qui ha trascorso 14 stagioni piene di emozioni e successi.
Con la maglia dell’Olympique Marsiglia ha scritto pagine importanti: un titolo di campione di Francia nel 2009-2010, tre Coppe di Lega e due Supercoppe nazionali. Molti di questi trionfi sono arrivati sotto la guida di Didier Deschamps, che all’epoca allenava il club e poi sarebbe diventato ct della nazionale francese dal 2012.
Tra nazionale e panchina: il ruolo da protagonista e da riserva
Mandanda ha esordito con la Francia nel 2008, con Raymond Domenech in panchina. All’inizio è stato il portiere titolare, ma quella posizione è durata poco: dopo un anno, Hugo Lloris gli ha soffiato il posto da numero uno.
Da quel momento Mandanda è stato spesso il secondo portiere, ma non ha mai perso importanza nel gruppo. È stato infatti una pedina chiave nella squadra che ha conquistato il Mondiale nel 2018, uno dei momenti più alti della sua carriera.
L’addio al Rennes e la scelta di chiudere col calcio
A luglio, con la fine del contratto col Rennes, Mandanda ha chiuso l’ultima pagina della sua carriera da calciatore. Le proposte per andare avanti non sono mancate, ma lui ha deciso di non accettarle.
Il ritiro arriva così dopo un percorso meditato, a volte difficile, che ha portato uno dei volti più riconoscibili del calcio francese degli ultimi vent’anni a mettere la parola fine a una storia lunga e intensa.
