Strasburgo fa la storia: undici under 25 in campo contro il Metz

di Chiara Moretti

Strasburgo schiera undici giovani under 25 contro il Metz. - Ilvaporetto.com

Il 18 agosto 2025 è una data da segnare sul calendario del calcio europeo. Lo Strasburgo, club francese di Ligue 1, ha schierato una formazione titolare composta solo da giocatori nati dal 2000 in poi. Un fatto mai visto prima nei cinque campionati più importanti d’Europa: Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1. Dietro questa scelta c’è una strategia chiara e innovativa, voluta dalla proprietà di BlueCo, la stessa che controlla il Chelsea.

Nella sfida contro il Metz, lo Strasburgo è sceso in campo con un undici tutto giovane, formato solo da calciatori nati dopo il 2000. L’allenatore Liam Rosenior ha puntato su nomi come Penders, Mwanga, Sarr e Amo-Ameyaw, classe 2006, mentre dalla panchina è entrato anche Kendry Páez, nato nel 2007. La fascia da capitano è andata a Emanuel Emegha, classe 2003, a testimonianza della fiducia riposta in questo gruppo di ragazzi, tecnicamente promettenti ma con grandi responsabilità sulle spalle. L’età media della squadra era sotto i 22 anni, con Joaquín Panichelli, autore del gol vittoria e “veterano” del gruppo a quasi 23 anni, che resta un punto di riferimento importante.

Non solo la formazione iniziale: anche le sostituzioni hanno riguardato solo under 23. Non è chiaro se questa politica sarà mantenuta per tutta la stagione o se si tratti di un esperimento.

Il progetto giovani dello Strasburgo e il legame con il Chelsea

Lo Strasburgo punta forte su una rosa molto giovane. Dei 33 giocatori disponibili, solo due superano i 30 anni: il portiere Karl-Johan Johnsson e il difensore Eduard Sobol. L’età media si aggira intorno ai 21 anni e mezzo. Questo dimostra come il club preferisca puntare sui talenti emergenti, invece di affidarsi a giocatori più esperti.

BlueCo sembra usare lo Strasburgo come un vivaio, un laboratorio per far crescere giovani promesse che potrebbero poi finire al Chelsea o in altri club legati alla stessa proprietà. Negli ultimi mesi sono arrivati diversi talenti dal mondo Blues, come Amougou, Samuels-Smith e proprio Páez. Al momento però non sono stati resi noti i dettagli sugli aspetti economici o sulle modalità di trasferimento tra le due società.

Vittoria e futuro: si può andare avanti così?

Il successo per 1-0 contro il Metz dà sostanza a questo esperimento e non è solo un fatto simbolico. Il gol decisivo di Panichelli dimostra che la squadra può reggere il confronto anche con tanti giovani in campo.

Resta però il dubbio: questa strada può reggere per tutta la stagione? La Ligue 1 è un campionato duro, dove serve forza fisica ed esperienza tattica. I tifosi sono divisi: da una parte c’è l’orgoglio per un record storico, dall’altra la paura che lo Strasburgo perda la sua identità e diventi una semplice “filiale” del Chelsea.

Per ora non sono stati annunciati cambiamenti nella rosa o piani alternativi nel caso in cui l’inesperienza dei ragazzi diventi un problema durante la stagione.