Terremoto Giappone: 30 morti, 14 feriti gravi, 50mila famiglie senza elettricità

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Terremoto Giappone: 30 morti, 14 feriti gravi, 50mila famiglie senza elettricità - ilvaporetto.com

Aumentano le vittime del terremoto in Giappone

Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Giappone continua a salire. Secondo l’agenzia di stampa Kyodo e le autorità della prefettura di Ishikawa, al momento sono stati confermati 30 morti e 14 feriti gravi, ma il numero è destinato a salire.

La situazione dopo il terremoto

Il sisma, di magnitudo 7.6 e verificatosi a una profondità di dieci chilometri, ha avuto l’epicentro sulla penisola che si protende nel Mar del Giappone, colpendo la costa occidentale di Honshu. Le vittime si sono concentrate in questa zona, con 15 morti nella città di Wajima. Oltre 200 case sono state inghiottite dagli incendi scatenati dal terremoto, più di un centinaio di edifici residenziali sono crollati e molte persone sono ancora sotto le macerie di almeno 17 case crollate. Il terremoto ha anche scosso gli edifici di Tokyo, a circa 300 chilometri di distanza. I soccorsi sono resi più complessi a causa dei danni sulle strade, come ha segnalato il premier giapponese Fumio Kishida.

Prospettive future e precedenti terremoti

Secondo l’agenzia meteorologica, nuove scosse di assestamento potrebbero verificarsi nelle zone colpite nei prossimi giorni. Ai residenti delle zone costiere è stato ordinato di non tornare alle loro case, nonostante l’allerta tsunami sia stata revocata. Nel 2011, un forte terremoto e uno tsunami colpirono il nord-est del Giappone, uccidendo 18 mila persone e innescando la fusione nucleare nell’impianto di Fukushima Daiichi. Questo terremoto è stato il più grave dal 2011 e ha portato a una massiccia operazione di soccorso per cercare di portare in salvo i sopravvissuti intrappolati sotto le strutture crollate.

Il Giappone è la nazione più soggetta a terremoti al mondo, e sebbene un allarme tsunami come quello di ieri non veniva emesso dall’11 marzo 2011, il Paese è abituato a fronteggiare eventi di questo genere.

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