Torna a Cupramontana La Sagra Dell’Uva per festeggiare il Verdicchio con musica e tradizione dall’2 al 5 ottobre

di Roberta Ludovico

Cupramontana celebra il Verdicchio con la Sagra dell’Uva dal 2 al 5 ottobre. - Ilvaporetto.com

La Sagra dell’Uva di Cupramontana, uno degli appuntamenti più longevi delle Marche, riporta anche nel 2025 la celebrazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per quattro giorni il piccolo centro in provincia di Ancona si anima con eventi dedicati alla cultura della vendemmia, spettacoli di musica e balli popolari, degustazioni di vini e piatti tipici. La manifestazione richiamerà visitatori da diverse zone per immergersi nelle tradizioni contadine e nel folklore locale.

Il cuore della festa: il verdicchio e la vendemmia di cupramontana

Cupramontana è noto come la patria del Verdicchio dei Castelli di Jesi, vino bianco che rappresenta l’identità agricola del territorio fin dai tempi passati. La Sagra dell’Uva nasce proprio per onorare questa eredità contadina, puntando sul legame stretto tra la coltivazione della vite e la cultura del luogo. La vendemmia a piedi nudi, chiamata “Palio della pigiatura”, è uno dei momenti simbolo della festa: squadre di partecipanti si sfidano schiacciando l’uva a piedi nudi, seguendo una tradizione che unisce lavoro e folklore.

In più, le esperienze di degustazione si svolgono in piccoli punti di ristoro chiamati “Cappanne”, dove i visitatori possono assaporare piatti tipici marchigiani abbinati al Verdicchio. Il vino gioca così un ruolo centrale nella celebrazione, non solo come prodotto da gustare ma come testimonianza della storia agricola della comunità, che ha mantenuto nel tempo le proprie radici anche attraverso eventi come questo.

Un ricco calendario di musica e spettacoli per quattro serate

La sagra si svolge da giovedì 2 a domenica 5 ottobre e prevede un biglietto di ingresso nei giorni successivi al giovedì. La sera è nello specifico dedicata a concerti che alternano nomi noti della musica italiana a spettacoli più tradizionali. L’apertura sarà affidata il 2 ottobre alla cover band Jolly Blu, che propone i successi degli 883. La serata del 3 vedrà esibirsi Cisco, seguito a mezzanotte da Christian Marchi, noto per la musica dance.

Sabato, giorno centrale della festa, saliranno sul palco gli Eiffel 65, molto conosciuti per brani degli anni 90 e 2000, mentre domenica chiude la manifestazione la band Disco Time alle 18 e a seguire Cristiano Malgioglio alle 19.30. Questo programma musicale è studiato per accontentare diversi tipi di pubblico, unendo atmosfere contemporanee a quelle legate alla tradizione popolare.

Folclore, balli e sfilate per mantenere vive le radici culturali

Durante le giornate della festa Cupramontana si anima con gruppi folcloristici e corali di stornellatori, che eseguono canti tradizionali legati alla vita rurale del territorio. Le danze popolari coinvolgono sia i partecipanti sia i visitatori in momenti di festa e socialità. La presenza di carri allegorici, decorati e colorati, aggiunge un elemento visivo che richiama la raccolta dell’uva e gli episodi della stagione agricola.

La sfilata dei carri costituisce una parte storica della manifestazione, un modo per raccontare con le immagini la cultura e la storia del luogo. Le “Cappanne” distribuite per il paese giocano un ruolo fondamentale come punti di incontro, che accompagnano l’esperienza gastronomica davanti al vino e ai sapori tipici. Il tutto si svolge con una formula che punta a preservare usanze mentre si inserisce in un contesto aperto anche al turismo.

Il valore della festa secondo il sindaco di Cupramontana

Enrico Giampieri, sindaco di Cupramontana, sottolinea come la Sagra dell’Uva sia una manifestazione che celebra l’impegno della comunità, oltre a evidenziare un legame tra tradizione e innovazione. L’evento mette in luce gli aspetti autentici della cultura locale e, allo stesso tempo, la capacità del paese di proporre un’offerta che mixa folklore, musica contemporanea e degustazioni di qualità.

La rassegna da 88 anni rappresenta un momento di coesione sociale e di valorizzazione territoriale, confermando Cupramontana come un luogo in cui il passato agricolo convive con la voglia di far conoscere questi valori al pubblico più ampio. Le iniziative programmate e la partecipazione attiva dei cittadini creano ogni anno un’occasione per riscoprire la storia di un territorio con radici profonde nel vino e nelle tradizioni popolari.

In questa ottica la Sagra dell’Uva si avvia a rappresentare un appuntamento fisso anche nel 2025 per chi cerca un’esperienza autentica legata alla cultura delle Marche e ai suoi simboli più noti.