Toyota lancia in Europa il suo primo veicolo elettrico a batteria: si parte da Kolin, Repubblica Ceca
Toyota ha dato il via alla produzione del suo primo veicolo completamente elettrico a batteria in Europa, scegliendo lo stabilimento di Kolin, nella Repubblica Ceca. Questa mossa segna una svolta importante per l’industria automobilistica locale, con un investimento che prevede l’ampliamento degli spazi e l’apertura di nuovi reparti dedicati sia all’assemblaggio che alla produzione delle batterie.
Kolin diventa il cuore della produzione elettrica Toyota in Europa
Lo stabilimento Toyota Motor Manufacturing Czech Republic di Kolin, attivo dal 2002 e completamente di proprietà Toyota dal 2021, si trasforma in un vero e proprio hub europeo per la produzione di veicoli elettrici. Finora qui si producevano modelli come Aygo X e Yaris Hybrid, con una capacità annua intorno alle 220.000 auto e circa 3.200 dipendenti. Ora l’area dello stabilimento, che copre 152.000 metri quadrati, sarà estesa fino a 173.000 per far spazio al nuovo BEV e alla sua batteria. Nel piano ci sono anche nuovi reparti di verniciatura e saldatura, necessari per adattare la linea produttiva alle esigenze dei veicoli elettrici.
Questo ampliamento sottolinea la volontà di Toyota di rafforzare Kolin non solo come sito per le ibride, ma come fulcro della sua strategia elettrica in Europa. La fabbrica si prepara anche ad accogliere nuove tecnologie per assemblare le batterie, un passaggio chiave per i veicoli a zero emissioni.
680 milioni di euro di investimento, con il sostegno del governo ceco
Il progetto vale circa 680 milioni di euro. Di questa cifra, fino a 64 milioni arrivano da un finanziamento pubblico del governo ceco, destinato alla costruzione di un impianto dedicato esclusivamente all’assemblaggio delle batterie. Questo aiuto rappresenta un incentivo importante per sostenere la crescita della produzione green e creare nuovi posti di lavoro nell’industria automobilistica.
Grazie a questo investimento, lo stabilimento di Kolin potrà assumere circa 245 nuovi lavoratori qualificati, aumentando la forza lavoro specializzata. L’industria dell’auto in Repubblica Ceca pesa per circa il 10% sul PIL nazionale, rendendo questa iniziativa strategica anche sul piano economico e sociale. Durante la cerimonia di presentazione, il Primo Ministro ceco Petr Fiala ha sottolineato come attrarre investimenti esteri sia fondamentale per spingere innovazione e competitività nel Paese.
L’espansione della produzione elettrica di Toyota non è quindi solo un passo tecnologico, ma anche un contributo concreto all’economia locale, alla creazione di lavoro e al rafforzamento della filiera produttiva.
Toyota punta su Kolin per tagliare le emissioni con il nuovo BEV
La decisione di produrre il primo BEV europeo proprio a Kolin riflette la strategia di Toyota verso una mobilità a basse emissioni. L’obiettivo è chiaro: zero emissioni nette in Europa entro il 2040. Questo progetto fa parte di un piano più ampio, che include diverse tecnologie per ridurre l’impatto ambientale, con un’attenzione particolare alle batterie elettriche.
La produzione delle batterie e la loro integrazione nel nuovo modello sono passaggi fondamentali per Toyota, che vuole consolidare la sua posizione nel mercato europeo delle auto elettriche, dove la domanda continua a crescere. Lo stabilimento di Kolin ha anche un ruolo chiave nella distribuzione dei marchi Toyota e Lexus in diversi Paesi europei, rafforzando la presenza del gruppo sul mercato.
L’arrivo del nuovo BEV dà nuova linfa allo stabilimento, che si prepara a un’esperienza produttiva di ultima generazione. Tecnologie e processi saranno pensati per ridurre consumi ed emissioni lungo tutto il ciclo di vita del veicolo. Un segnale chiaro dell’impegno di Toyota verso una mobilità più sostenibile, in linea con le esigenze di un pubblico europeo sempre più attento alle emissioni.
Il passaggio dalla produzione di modelli ibridi a quella di veicoli completamente elettrici a Kolin proietta Toyota verso un futuro dove la sostenibilità sarà al centro di ogni scelta produttiva e commerciale. Cambiamenti che coinvolgeranno anche i lavoratori, chiamati a nuove competenze e tecnologie legate al mondo dell’auto elettrica.
