Trump rivela che Putin vorrebbe partecipare ai mondiali 2026 ma la sua presenza dipende dalla pace in Ucraina

di Ivan Rossi

Putin punta ai Mondiali 2026, ma la sua presenza è legata alla pace in Ucraina. - Ilvaporetto.com

Donald Trump, durante un incontro alla Casa Bianca con Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha raccontato di un messaggio recente ricevuto da Vladimir Putin riguardo alla Coppa del Mondo di calcio 2026. Secondo Trump, il presidente russo vorrebbe esserci alla manifestazione sportiva, ma la sua partecipazione rimane legata all’esito degli sforzi di pace nel conflitto in Ucraina.

La dichiarazione di Donald Trump sulla presenza di Putin ai mondiali del 2026

Nel corso di un evento tenutosi nell’Ufficio Ovale della Casa Bianca, Donald Trump ha esposto la Coppa dei Mondiali di calcio del 2026, suscitando l’attenzione con un commento scherzoso rivolto a Gianni Infantino: “È un bellissimo pezzo d’oro, posso tenerla?”. Poi, mostrando una fotografia che Vladimir Putin gli avrebbe inviato dopo il recente vertice in Alaska, Trump ha rivelato che il presidente russo “desidera moltissimo esserci” alla competizione calcistica. Tuttavia, ha chiarito che la sua presenza non è ancora certa e che potrebbe concretizzarsi o meno in base a come si svilupperanno le trattative per la pace in Ucraina.

Questa affermazione ha riportato l’attenzione internazionale sulla posizione di Putin riguardo a eventi sportivi di rilevanza globale, in un momento in cui la sua figura è strettamente legata a dinamiche geopolitiche complesse. La dichiarazione di Trump è stata diffusa senza commenti diretti da parte delle autorità russe o della FIFA, ma ha comunque acceso un dibattito sulle possibili implicazioni politiche della partecipazione del leader del Cremlino.

Il vertice in Alaska tra Trump e Putin: discussioni sulla pace in Ucraina

La foto mostrata da Trump è stata scattata a margine di un incontro tenuto in Alaska pochi giorni prima, definito dall’ex presidente statunitense “estremamente produttivo”. Durante questo faccia a faccia, Trump e Putin hanno discusso a lungo del conflitto in Ucraina, che rimane una delle principali questioni internazionali dai forti impatti politici ed economici.

Putin ha ribadito il concetto che l’Ucraina sia una “nazione sorella”, ma ha sottolineato come le “radici primarie” del conflitto debbano essere rimosse per poter pensare a una soluzione di più largo respiro. Questa posizione è un punto fermo per Mosca, che giustifica l’invasione iniziata nel 2022 sulla base di questioni storiche e di sicurezza. Nonostante l’assenza di un accordo definitivo, il summit ha mostrato aperture da entrambe le parti, anche se le decisioni finali restano nelle mani di Kiev e dei paesi della NATO.

Le trattative di pace sono quindi ancora in una fase delicata e incerta, ma rimangono il criterio chiave per valutare eventuali mosse future da parte di Putin, incluso l’eventuale viaggio o partecipazione a eventi internazionali come la Coppa del Mondo.

Il ruolo di Trump tra sport e diplomazia: ospitare la coppa del mondo alla casa bianca

Il contesto in cui Trump ha rilasciato queste dichiarazioni è altrettanto significativo. L’ex presidente ha ospitato Gianni Infantino, il presidente della FIFA, proprio nella Casa Bianca per presentare il trofeo che sarà conteso nel torneo mondiale del 2026. Questo momento ha combinato sport e politica in un’atmosfera che, almeno per un attimo, ha disteso le tensioni internazionali in vista della più importante competizione calcistica al mondo.

Il gesto di Trump, prendendo in mano la coppa e chiedendo scherzosamente di poterla tenere, ha reso l’evento più informale e aperto, offrendo così una scena insolita per chi segue i rapporti diplomatici tra Stati Uniti, Russia e altri attori globali. Lo sport torna così a rappresentare un terreno comune dove si intrecciano ambizioni politiche e momenti di tregua.

La presenza di Putin ai mondiali del 2026 rimane un’incognita legata ai risultati delle trattative sul conflitto in Ucraina. Questo particolare interesse del presidente russo per il torneo dimostra che anche eventi sportivi possono diventare un elemento da monitorare nelle relazioni internazionali.

La situazione è in evoluzione e ogni nuova dichiarazione o incontro potrebbe modificare lo scenario in vista dei prossimi appuntamenti.