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Un silenzio assordante si fa largo tra Napoli e la sua provincia

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Un silenzio assordante si fa largo in questi giorni tra Napoli e la sua provincia, ed è il silenzio delle istituzioni e dei rappresentanti del Governo. In meno di un mese, nella sola Afragola, sono 8 gli ordigni esplosi a danno di privati cittadini e delle loro attività, a cui si aggiunge quello esploso questa notte in via dei Tribunali, colpendo, in particolar modo, la pizzeria Sorbillo e le attività commerciali. Fa specie il fatto che vicende di questo tipo non siano all’ordine del giorno del dibattito pubblico, dominato negli ultimi giorni da arresti che hanno il sapore di processi politici più che giudiziari che distolgono lo sguardo dai problemi veri che affliggono il nostro paese: povertà, marginalità, oppressione dei più deboli, malavita organizzata.

Da Nord a Sud dello stivale si moltiplicano le notizie riguardanti le infiltrazioni mafiose da parte di organizzazioni criminali che possono essere definite, ormai, un vero e proprio antistato, che nei suoi obiettivi ha il profitto sulla pelle dei cittadini, tramite ogni mezzo a disposizione, da quello del pizzo a quello degli appalti. Ci chiediamo come sia possibile che il paese, soprattutto nelle figure dei governanti e di chi avrebbe il dovere di lavorare per la sicurezza dei propri concittadini, metta davanti al problema della criminalità organizzata, e della evidente piega violenta che si profila, la propaganda politica.

Nel frattempo, però, ci sono bombe che esplodono, e per ora solo il caso ha voluto che non ci siano stati morti e/o feriti. Si fa sempre più evidente la necessità di agire mettendo in campo una guerra alle organizzazioni criminali che non sia combattuta unicamente militarizzando i territori, ma mettendo in campo seri interventi sociali ed economici per strappare gli ultimi alle mafie.

Link Napoli – Sindacato Universitario

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