Uva da tavola e fichi d’India: prezzi in calo, ma frutta e verdura non mancano nei mercati nonostante il maltempo

di Andrea Presto

Prezzi in discesa per uva e fichi d’India, mercati riforniti nonostante il mal - Ilvaporetto.com

Il maltempo ha rallentato un po’ le raccolte, ma nei mercati si trova ancora tanta frutta e verdura fresca a prezzi interessanti. Settembre porta con sé cambiamenti nei prezzi all’ingrosso di diversi prodotti: c’è chi sale e chi scende, seguendo il ritmo delle produzioni e il tempo degli ultimi giorni. Il monitoraggio aggiornato da Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, offre una panoramica chiara per chi vuole fare acquisti consapevoli e risparmiare.

Uva e fichi d’India: prezzi giù, ma l’offerta resta buona

Questa settimana l’uva da tavola perde terreno, con i prezzi che calano del 5,3% rispetto ai sette giorni precedenti. Peggio va ai fichi d’India, che segnano un calo netto del 12,3% sulla settimana e addirittura del 25,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nonostante questo, nei banchi della frutta si trovano diverse varietà di uva senza semi a 3,50 euro al chilo. Il Pizzutello si mantiene stabile intorno ai 3 euro, in linea con la media stagionale. Questi dati raccontano di una disponibilità regolare, anche se i prezzi risentono del tempo incerto degli ultimi giorni.

Le susine di stagioneGrossa di Felisio, TC Sun, President e Stanley – si vendono tra 1,40 e 1,70 euro al chilo, un prezzo che resta nella media del periodo e può essere un’alternativa interessante per chi cerca frutta fresca. Anche i meloni, quasi a fine stagione, mostrano una produzione ridotta del 14,4% rispetto a un anno fa, con prezzi che si aggirano intorno a 1,50 euro al chilo.

Nel mondo delle mele, è partita la raccolta delle Golden Delicious di pianura, con prezzi all’ingrosso tra 1,20 e 1,40 euro al chilo. Le Royal Gala, un classico immancabile, si trovano a circa 1 euro al chilo.

Ortaggi: il maltempo non ferma lattughe e zucchine, prezzi in calo

Gli ortaggi sembrano aver retto meglio alle piogge delle ultime settimane, anzi in alcuni casi ne hanno beneficiato. Le lattughe, per esempio, sono scese sotto l’euro al chilo, con un calo del 42,5% rispetto a settembre 2024. Un ribasso notevole che rende la lattuga davvero accessibile.

Anche le melanzane seguono la stessa tendenza, a circa 1,40 euro al chilo, con un prezzo in discesa del 34% rispetto all’anno scorso. La raccolta delle zucche è ormai a pieno regime, e l’aumento dell’offerta ha fatto scendere i prezzi. Nei mercati si trovano la Butternut e la Lunga Violina intorno a 1,90 euro al chilo, mentre la Moscata di Provenza è ancora più economica, a 0,60 euro al chilo. Questi numeri raccontano di una stagione che sta entrando nel vivo.

Anche i peperoni, dopo i rincari di inizio agosto, hanno invertito rotta: nell’ultima settimana sono calati del 6,3%, tornando a circa 2 euro al chilo. Rispetto al 2024, si registra un calo del 14,2%.

Pesce e pesca: prezzi altalenanti e maltempo che pesa sulle disponibilità

La pesca ha risentito molto del maltempo degli ultimi giorni, con meno pescato e prezzi che oscillano di conseguenza. Tra i prodotti più convenienti c’è la palamita, un tonnetto dalla carne rossa, che si trova a circa 4 euro al chilo, un’alternativa più economica rispetto ad altre specie.

Le sardine, invece, hanno visto i prezzi salire del 14,4% nell’ultima settimana. Chi cerca qualcosa di simile ma a prezzo più basso può puntare sull’alaccia, venduta tra 2,5 e 3 euro al chilo. È un pesce di taglia piccola e costo contenuto, ideale per chi vuole risparmiare.

Settembre porta anche la lampuga, o pesce capone, molto usata nella caponata siciliana. I prezzi variano tra 7 e 9 euro al chilo, a seconda della grandezza del pesce. Questo dimostra come qualità e caratteristiche influiscano ancora molto sul mercato.