Vendite di opere d’arte di Leonard Lauder segnalano nuova era per sotheby’s e New York
Leonard Lauder, figura chiave nel mondo dei cosmetici e grande collezionista d’arte, ha segnato un’importante svolta per la scena artistica e finanziaria di New York. La sua donazione di 2008 al Whitney Museum ha consentito il trasferimento del museo in un edificio innovativo su High Line, progettato da Renzo Piano. Diverse settimane prima della vendita di una parte significativa della sua collezione privata, la maison Sotheby’s inaugurerà un nuovo quartier generale nel Breuer Building, sito pregiato che ha acquistato dal Whitney.
Il legato artistico e filantropico di Leonard Lauder a New York
Leonard Lauder è scomparso a giugno 2025 all’età di 92 anni, lasciando un’eredità che si coniuga tra affari e mecenatismo. Nel marzo 2008 aveva infatti donato al Whitney Museum 131 milioni di dollari, fondando così la possibilità di trasferire il museo da Madison Avenue al complesso di Renzo Piano sulla High Line. Questa donazione ha segnato un passaggio importante nell’offerta culturale di New York.
Ora la famiglia Lauder ha deciso di affidare a Sotheby’s la vendita di una parte della sua collezione privata. David Resnicow, portavoce della famiglia, ha confermato che la scelta di vendere presso Sotheby’s è stata influenzata dal fatto che la casa d’asta prenderà possesso del Breuer Building, edificio che la stessa famiglia ha frequentato in passato col Whitney. Questa transazione e cambio di scena evocano l’idea di un cerchio che si chiude nelle relazioni tra collezionismo, musei e mercato d’arte.
La vendita di novembre e le opere più importanti della collezione Lauder
La vendita si terrà il 18 novembre durante le aste d’autunno di New York e includerà 24 lotti stimati complessivamente oltre 400 milioni di dollari. Si tratta di un appuntamento chiave per Sotheby’s, che ha affrontato un calo nel valore totale delle vendite pari al 23% rispetto al 2023. Questo evento rappresenta quindi una spinta significativa per la casa d’aste statunitense.
Tra i pezzi più importanti spicca il ritratto di Elisabeth Leder, opera a figura intera di Gustav Klimt, valutata oltre 150 milioni. Questo dipinto è considerato uno dei capolavori della Secessione Viennese e non era mai stato messo sul mercato finora. A integrarlo, due prestigiosi paesaggi di Klimt legati all’Attersee, uno dei luoghi preferiti dall’artista: Blumenwiese con stima superiore a 80 milioni e Waldhag bei Unterach am Attersee con una previsione di oltre 70 milioni.
Sculture di Matisse e opere di altri grandi maestri nella collezione
Oltre a Klimt, faranno parte dell’asta sei sculture di Henri Matisse, mai vendute prima, valutate complessivamente intorno ai 30 milioni di dollari. Queste opere arricchiscono un quadro già di per sé prestigioso, consolidando il valore culturale e commerciale dell’intera raccolta Lauder.
Tra gli altri artisti presenti nel lotto figurano Edvard Munch, Pablo Picasso, Agnes Martin, Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen. La selezione mostra la profondità e la qualità del gusto collezionistico di Leonard Lauder, un industriale che non ha soltanto acquistato opere d’arte ma le ha usate per sostenere enti culturali di rilievo a New York.
Impatto della collezione Lauder sui musei più importanti della città
Lauder, oltre a donare al Whitney, ha promesso al Metropolitan Museum una serie di 78 dipinti cubisti per un valore stimato attorno al miliardo di dollari. Questa donazione ha spinto il Metropolitan a cercare temporaneamente una sede adeguata e gli ha permesso di prendere in affitto l’edificio dell’ex Whitney: proprio lo stesso che Sotheby’s sta acquistando per il suo nuovo quartier generale.
Questo intreccio tra collezionismo privato, musei e il mercato delle aste mostra la stretta relazione tra patrimonio artistico e spazi culturali nella città. L’evento darà a Sotheby’s, che ha avuto un’annata difficile, una nuova possibilità di rilanciarsi.
La messa in vendita di un nucleo così rilevante di opere d’arte rappresenta un passaggio importante per il mercato di New York, confermando l’influenza dei grandi collezionisti nel plasmare la geografia culturale e commerciale della città.
