Vertice decisivo a Sanremo tra Rai e Comune per definire il futuro del Festival Musicale
Il futuro del Festival di Sanremo, tra le manifestazioni musicali più seguite in Italia, è sotto la lente d’ingrandimento in questi giorni a causa di una trattativa delicata tra la Rai e il Comune di Sanremo. Dopo una sentenza del Tar Liguria che ha vietato l’affidamento diretto alla Rai senza gara pubblica, l’organizzazione dell’evento entra in una fase negoziale cruciale. L’incontro in corso a Palazzo Bellevue punta a definire i prossimi tre anni del Festival, con la possibilità di proroghe. Le scelte che si decideranno in questi giorni avranno grande influenza sulla continuità della manifestazione a Sanremo e sul ruolo della Rai.
Il vertice a Palazzo Bellevue per stabilire l’intesa sulla gestione del Festival
Nel pomeriggio del 3 settembre 2025, nella sede municipale di Sanremo si è aperto un confronto serrato tra il Comune e la Rai. Presenti il sindaco Alessandro Mager e l’assessore alle Manifestazioni Alessandro Sindoni, insieme ai membri della commissione incaricata di valutare la manifestazione di interesse indetta dal Comune per rispettare la decisione del Tar. Dall’altra parte una delegazione aziendale guidata da Paola Marchesini, direttrice del coordinamento iniziative strategiche e responsabile ad interim dello staff del direttore generale corporate, insieme a Francesco Spadafora, direttore Affari Legali e Societari della Rai.
L’incontro è avvenuto a porte chiuse e non sono attese decisioni definitive oggi. Quella di venerdì 5 settembre è intesa come la data probabile per la chiusura della trattativa, dopo giorni di scambi e verifiche tra i due enti. Lo scopo dichiarato è affrontare i nodi critici rimasti, in particolare sulla gestione del marchio e sulla organizzazione delle prossime edizioni del Festival. Il Comune mantiene la titolarità del brand e vigila sull’organizzazione, mentre la Rai ambisce a confermare la propria gestione diretta.
La sentenza del Tar Liguria e la risposta del Comune di Sanremo
Il punto di svolta nella vicenda è arrivato con la sentenza del Tar Liguria, che il 2025 ha invalidato l’affidamento diretto alla Rai del Festival senza una gara pubblica. Il Comune di Sanremo ha così proceduto con la pubblicazione di una manifestazione di interesse per individuare l’ente organizzatore nei prossimi anni. La Rai è stata l’unica a rispondere a questa manifestazione, aprendo una fase complessa di negoziato formale per definire un accordo che valga per almeno tre anni, con opzione di proroga triennale.
La manifestazione, avviata dal Comune, segna un tentativo di rispettare le disposizioni del Tar senza interrompere la tradizione storica che lega il Festival alla città. La trattativa in corso però è resa delicata da questioni legate ai diritti sul format e sulle condizioni economiche. Il Comune può contare su un ruolo decisivo di proprietà del marchio e, in assenza di un accordo vicino alle proprie richieste, valuta anche l’ipotesi di spostare il Festival in altri comuni, come Torino o Napoli, entrambe città che hanno espresso interesse per ospitare l’evento.
I risvolti della fase negoziale e le prospettive per le prossime edizioni
La trattativa fra Comunità di Sanremo e Rai riguarda non solo il presente ma anche il destino del Festival nel medio termine. Se la Rai riuscirà a confermare l’organizzazione, dovrà garantire il rispetto delle condizioni poste dal Comune e dalla giustizia amministrativa. Ciò include aspetti come il rispetto della tradizione del Festival e la valorizzazione della città che lo ospita da oltre settant’anni.
Alla luce della delicatezza della situazione, l’eventuale accordo prevede un’intesa quinquennale, tre anni di gestione più una possibile estensione a tre. Se la negoziazione dovesse fallire, il Festival potrebbe subire spostamenti o trasformazioni di rilievo, compromettendo anche la storicità e il coinvolgimento diretto della città di Sanremo nella manifestazione.
Fonti amministrative confermano che il Comune è pronto a tutelare il proprio ruolo, senza però scartare alternative in altre città italiane, che da mesi mostrano interesse nell’accogliere il Festival. Questi scenari hanno alimentato un’attesa crescente nel mondo della musica e della cultura italiana dove il Festival rappresenta un appuntamento irrinunciabile, tanto per gli artisti quanto per il pubblico e gli operatori televisivi.
Il Comune mantiene alta l’attenzione e, con l’ausilio della commissione tecnica, monitorerà ogni aspetto dell’accordo fino al suo perfezionamento, previsto tra pochi giorni. Ogni dettaglio sull’organizzazione e le garanzie richieste al broadcaster saranno al centro delle ultime trattative per evitare nuovi contenziosi.
Questo confronto in atto a Sanremo segna un momento di svolta. Il risultato della negoziazione condizionerà l’identità di uno degli eventi musicali più importanti che, da decenni, accompagna la storia della città, della Rai e della cultura italiana.
