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Visioni Creative – Da grande voglio fare l’influencer!

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Tanto tempo fa si sognava di diventare astronauti, poliziotti, maestre o pompieri, oggi no. Oggi le nuove generazioni vogliono godere di popolarità o autorità pubblicando sui social momenti di vita quotidiana. Gli influencer sono i nuovi eroi, protagonisti sociali ai quali tutti aspirano, tanto da investire fino a ridursi sul lastrico per riuscirci. E’ il caso di Lisette Calverio, 26 anni, che finisce travolta dai debiti per avere una vita degna di essere raccontata su Instagram. Una vita fatta di viaggi, vesti ed accessori di lusso da condividere ad ogni buona occasione.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire bene cosa è un influencer e che ruolo gioca nella comunicazione e nel marketing.

Un influencer è una persona in grado d’influenzare scelte di acquisto o spostare opinioni  e comportamenti sociali. Sono un mezzo così potente da diventare l’ultima frontiera del marketing. Il lavoro di influencer marketing fa parte di tutte quelle attività di Digital PR che hanno come obiettivo il social engagement. Sono personaggi quindi che inducono una massa specifica ad azioni mirate nel momento in cui interagiscono con un determinato post pubblicato sui social.

L’obiettivo è soprattutto quello di generare ed aumentare le vendite, per questo l’influencer deve assolutamente esprimere il valore del prodotto, essere il portavoce della filosofia del brand e parlare ad uno specifico target di riferimento.

Dietro la scelta dell’influencer c’è un profondo studio, proprio perché nulla può essere lasciato al caso. È importante considerare la fanbase di un account, poiché il volume dei fan è fondamentale per stabile strategie e pianificazioni di contenuti utili per generare interazioni e reazioni da parte degli utenti.

È molto importante considerare anche quale mezzo sceglie l’influencer: Facebook? Instragram? Twitter? Ogni storia ha una fase specifica da raccontare, da declinare con un tono di voce che non può essere standard per tutti i mezzi, poiché è necessario adattare una campagna che può essere creativa o istituzionale, ispirazionale o declinata allo storyteling.

Ovviamente in ottica di aumento delle vendite, tutte le azioni degli influencer devono essere misurabili, ovvero devono restituirci il numero di conversioni ottenute, la resa degli hashtag, se il sentiment espresso ha generato azioni verso il brand, in definitiva se vi è stato un ritorno dell’investimento.

Un influencer non nasce a caso, se Roma non è stata costruita in un giorno, neppure Chiara Ferragli ha raggiunto milioni di follower da un giorno all’altro, perciò è importate valutare bene cosa vogliamo diventare da grandi, altrimenti si rischia di restare con un pugno di mosche in mano ed il conto in banca in rosso.

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