Vittorio Emanuele di Savoia: tra storia e futuro della casa reale italiana

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Vittorio Emanuele di Savoia: tra storia e futuro della casa reale italiana - ilvaporetto.com

Il ritorno in Italia di Vittorio Emanuele, il rapporto con suo padre e il futuro della casa reale italiana

Il 15 marzo 2003, Vittorio Emanuele di Savoia fece ritorno in Italia per la prima volta dopo l’esilio imposto a suo padre, Umberto II, l’ultimo re d’Italia. Dieci anni dopo, in una telefonata a Repubblica, suo figlio Emanuele Filiberto, 51 anni, ricorda quel giorno speciale, in cui il padre puntava il dito dal finestrino dell’aereo verso i luoghi della sua infanzia: Posillipo, il Vesuvio, la bellissima costiera. Era un sogno che aveva atteso per oltre cinquant’anni.

La telefonata a Emanuele Filiberto avviene dopo la scomparsa di Vittorio Emanuele di Savoia il 3 febbraio, poco prima del suo 87º compleanno, nella sua casa di Ginevra. Il figlio ricorda i tanti momenti trascorsi con il padre, sottolineando l’importanza della sua presenza nella sua vita, fin dall’infanzia. Un ricordo particolarmente emozionante è quello di un momento in cui Vittorio Emanuele disse a suo figlio: “Ti voglio dare tutto l’amore che non ho mai potuto ricevere”. Questo sottolinea il profondo legame tra padre e figlio e la volontà di Vittorio Emanuele di essere diverso dalla generazione precedente, più presente ed affettuoso.

La personalità di Vittorio Emanuele si distingueva per il suo grande senso dell’umorismo e la sua capacità di mettere a proprio agio le persone di ogni estrazione sociale. Questo viene confermato dalle numerose testimonianze di affetto che la famiglia ha ricevuto dopo la sua morte, non solo dalle case reali d’Europa, ma anche da amici, politici e persone comuni.

Parlando della successione nella famiglia reale italiana, Emanuele Filiberto sottolinea l’ottimo rapporto tra suo padre e sua figlia Vittoria, la primogenita, nata il 28 dicembre 2003. Vittoria è destinata a diventare il futuro capofamiglia, ma Emanuele Filiberto sottolinea che, per ora, è ancora giovane e sta studiando. Lasciare spazio ai giovani quando sono pronti è un valore che il padre ha insegnato a suo figlio.

La morte di Vittorio Emanuele ha portato ad un cambio di ruolo per Emanuele Filiberto, che ora rappresenta la famiglia come capofamiglia e Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia. In questo ruolo, presiede le attività degli Ordini, impegnati in opere di beneficenza in Italia e in diversi Paesi esteri.

Durante la telefonata, Emanuele Filiberto viene anche chiesto della possibilità di una futura abdicazione di Carlo III nel Regno Unito, come è accaduto in Danimarca, Olanda e Spagna. Emanuele Filiberto risponde che ogni monarca deve valutare il proprio percorso e il benessere del proprio Paese. Oltre a ciò, viene fatto anche riferimento alla disputa sulla linea di successione nella famiglia reale italiana tra il ramo cadetto dei Savoia-Aosta e quello principale di Savoia, ma Emanuele Filiberto preferisce evitare di parlare dell’argomento.

Infine, Emanuele Filiberto chiede rispetto per il lutto della sua famiglia e annuncia i dettagli dei funerali di suo padre, che si terranno a Torino. I funerali saranno in onore dei desideri di Vittorio Emanuele e si terranno al Duomo di Torino, dopo che il corpo di suo padre sarà sepolto a Superga con gli antenati. Sarà un’occasione per dare l’ultimo saluto al padre, un uomo che ha lasciato un segno nella storia d’Italia e nella vita della sua famiglia.

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