Volontari culturali: luoghi aperti a tutti

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Volontari culturali: luoghi aperti a tutti - ilvaporetto.com

Volontari culturali: il recupero di S. Maria de Lama

La chiesa di S. Maria de Lama, con i suoi affreschi longobardi unici a Salerno, era rimasta chiusa per molti anni, con i gradoni davanti all’ingresso coperti da immondizia. Nel 2015, grazie all’impegno di alcuni volontari culturali del Touring Club Italiano, la chiesa è stata riaperta al pubblico. Annamaria Petrocelli, coordinatrice del gruppo di volontari, spiega: “Abbiamo fatto un accordo con la Curia e nel giro di un anno il Comune, vedendo come ce ne prendevamo cura, è intervenuto per restaurare e ripulire i gradoni“. Grazie alla presenza attiva dei volontari, la zona è stata recuperata e ora la chiesa è un centro per concerti, mostre e presentazioni di libri, attrattiva anche per le scolaresche.

Volontari culturali: aperti per tutti

S. Maria de Lama è uno dei 85 luoghi di Aperti per Voi, un’iniziativa del Touring che coinvolge 1700 persone in 35 città, mettendo a disposizione gratuitamente il loro tempo per aprire le porte di 86 beni. Questi volontari culturali si prendono cura del patrimonio e lo rendono fruibile, condividendo la passione per la cultura. Secondo i dati Istat del 2023, in Italia ci sono 752mila volontari culturali su un totale di 4 milioni e 600mila volontari. Dopo la chiusura forzata dei luoghi pubblici a causa del Covid, la voglia di partecipare e dare una mano sta gradualmente tornando.

Le Giornate del Fai e altre associazioni

Oltre al Touring, altre due associazioni nazionali si distinguono nel volontariato culturale: il Fai e Italia Nostra. Il Fai, nato nel 1975, si occupa di proteggere, valorizzare e gestire i beni culturali, organizzando le Giornate di Primavera e d’Autunno, che permettono di scoprire luoghi poco conosciuti e inaccessibili. Irene Mearelli, responsabile della rete territoriale, afferma: “Per queste occasioni abbiamo sempre bisogno di aiuto. Chiediamo di candidarsi sul sito almeno 2-3 mesi prima“. Italia Nostra, con 200 sezioni territoriali, si impegna per la tutela e la conservazione del patrimonio, portando avanti battaglie importanti.

Il modello di Verona: l’economia del dono

Un esempio interessante è la Fondazione Minor Verona Hierusalem, che coinvolge la città di Verona in un modello basato sull’economia del dono. Paola Tessitore, direttrice della fondazione, spiega: “Il volontario offre il suo tempo e riceve in cambio una formazione interdisciplinare individualizzata“. Questo modello inclusivo coinvolge tutte le generazioni, valorizzando il talento di ciascuno e guardando al bene comune. Minor Verona Hierusalem non si limita ad aprire singoli beni, ma ha creato tre itinerari artistici e religiosi fuori dal centro storico, valorizzando i quartieri ai margini dei grandi flussi turistici.

Affido culturale, musei per tutti

Affido culturale è un progetto nazionale che offre l’opportunità di visitare musei e chiese storiche a persone svantaggiate culturalmente. Raffaella Auriemma, responsabile della progettazione sociale del Pio Monte della Misericordia, spiega: “Una famiglia volontaria ‘risorsa’ prende in carico una ‘beneficiaria’ e la porta nei musei, nelle chiese storiche, o la coinvolge in spettacoli teatrali e laboratori“. Questo progetto, partito in quattro città e ora esteso a 11, ha suscitato interesse e ha trovato altri finanziamenti, aprendo nuove opportunità per coinvolgere altre famiglie e beneficiari.

Letture ad alta voce: emozionare con le storie

LaAV – Letture ad alta voce è un’organizzazione diffusa con 80 circoli in tutta Italia, che conta su 1200 volontari, il 25% dei quali teenager. Martina Evangelista, presidente dell’organizzazione, sottolinea: “Leggere ad altri è un dono. Noi proponiamo una formazione, ma si impara soprattutto con la pratica. Chi legge lo fa per gli altri ma anche per sé“. Questo progetto dimostra come il volontariato culturale possa arricchire la vita di chi partecipa e di chi ne beneficia, offrendo un’opportunità di condivisione e crescita reciproca.

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