Ondata di caldo subtropicale in Italia: anticiclone africano porta temperature record fino a fine giugno
Il bacino del Mediterraneo sta per diventare il palcoscenico della prima vera e strutturata ondata di calore di questa stagione. Le proiezioni modellistiche non lasciano spazio a dubbi: l’espansione di un poderoso promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, in risalita diretta dall’entroterra sahariano, investirà in modo progressivo l’intera penisola italiana, determinando un blocco atmosferico duraturo.
Questa configurazione, fungendo da vero e proprio scudo contro le perturbazioni atlantiche, azzererà le precipitazioni su quasi tutto il territorio e causerà una costante compressione dell’aria verso il basso, dinamica che genera un inevitabile e lineare aumento delle temperature. Ci attende una fase meteorologica decisamente anomala per il mese di giugno, con connotati tipici del pieno dell’estate, tra luglio e agosto.
La mappa del disagio bioclimatico: bollini arancioni in aumento
Il Ministero della Salute ha già attivato i protocolli di monitoraggio per il rischio sinottico da ondate di calore, emettendo i primi bollettini di allerta che evidenziano il progressivo colorarsi dell’Italia.
Per la giornata di giovedì 18 giugno sono previsti i primi cinque bollini arancioni, che indicano un potenziale rischio per la salute della popolazione più vulnerabile. Le aree più colpite in questa prima fase saranno il Nord e il Centro, in particolare le città di Bologna, Brescia, Torino, Firenze e Perugia. Parallelamente, dodici centri urbani saranno in bollino giallo: Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo.
La situazione subirà un ulteriore aggravamento nella giornata di venerdì 19 giugno, quando i bollini arancioni saliranno a otto, includendo anche Bolzano, Milano e Rieti. Salirà a tredici il computo delle città in giallo, con l’ingresso dei grandi centri meridionali e insulari come Palermo, Catania, Messina e Reggio Calabria.
Picco termico nel weekend: attesi picchi di 41 gradi
L’apice di questa avvezione calda coinciderà significativamente con il solstizio d’estate, previsto per domenica 21 giugno. La massima insolazione dell’anno esaspererà gli effetti della massa d’aria calda, portando i termometri a ridosso della soglia psicologica dei 40 gradi in diverse pianure interne del Centro-Nord, come a Ferrara, Bologna, Firenze e Roma. La temperatura più elevata si registrerà tuttavia in Sardegna, nello specifico nell’Oristanese, dove si prevede che i termometri possano toccare i 41 gradi..
Oltre ai valori diurni, la vera criticità sarà rappresentata dalle notti tropicali. L’assenza di ventilazione e l’accumulo di umidità nei bassi strati impediranno alle temperature notturne di scendere sotto i 20 o 25 gradi, ostacolando il raffreddamento delle abitazioni e aumentando il disagio fisico.
Il rovescio della medaglia: il rischio di supercelle temporalesche
Un accumulo così energetico di calore e umidità non sarà privo di conseguenze sul piano della stabilità atmosferica. Se da un lato il promontorio africano garantirà stabilità sulla maggior parte del Paese, l’innesco di moti convettivi pomeridiani lungo l’arco alpino e prealpino provocherà i classici temporali di calore.
La giornata da monitorare con massima attenzione sarà venerdì 19 giugno. Il forte contrasto termico potrebbe infatti estendersi alla Valle Padana occidentale, creando la genesi ideale per strutture temporalesche complesse, note come supercelle. Questi fenomeni isolati ma violenti sono capaci di generare grandinate di grosse dimensioni, fortissimi colpi di vento e, nei casi più estremi, fenomeni vorticosi.
Secondo le ultime emissioni dei modelli fisico-matematici, questo scenario di caldo intenso e persistente ci accompagnerà in modo pressoché continuo fino alla fine del mese di giugno.




